Molte attività commerciali del Sulcis stamattina sono rimaste chiuse in segno di protesta. La zona sta risentendo parecchio della crisi che stiamo attraversando. Qualche migliaio di lavoratori (1000 per l’ANSA e 5000 per l’Unione Sarda) della zona hanno chiuso le loro attività per raggiungere il centro di Carbonia e manifestare il disagio che l’economia locale sta passando. I settori più colpiti sono quelli dell’artigianato, del commercio, della pesca e dell’imprenditoria, schiacciati dalle imposte sempre più pesanti. Nessuna appartenenza politica, nessun sindacato schierato ma solo un movimento spontaneo della popolazione che chiede delle riforme adeguate a un governo regionale assente.
Paola Cama/ DEApress
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