Enrico Rossi, si pronuncia contrario al nucleare. «Finché sarò presidente della Regione nessuna centrale verrà costruita in Toscana, ci opporremo con ogni mezzo civile e democratico. Sono sempre stato contrario al nucleare e continuo ad esserlo, ricordo bene gli effetti di Chernobyl e ancora meglio ricordo le statistiche sull’aumento della mortalità in Italia in seguito a quella sciagura che mi sono state mostrate nei congressi di oncologia. Dopo quello che sta succedendo in Giappone sarebbe saggio e auspicabile che il governo sospendesse ogni decisione in merito. Vedo che la Germania ha già spento gli impianti più vecchi, la vicenda giapponese dimostra che una reale garanzia di sicurezza non esiste. E ricordo che ancora non è stato risolto il problema delle scorie nucleari, che riguarderà a lungo le future generazioni». Non solo,Rossi contesta anche le decisioni dei presidenti di altre regioni, invitandoli a riflettere ed a non appoggiare in nucleare ospitando nelle regioni gli impianti. Anche il governo fa un passo indietro, prendendosi una pausa strategica. Manca poco infatti, per le elezioni amministrative in molti comuni italiani e non più tardi di inizio estate dovrebbero svolgersi i referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress