Riceviamo e pubblichiamo:
In queste ore decine di migliaia di lavoratori, studenti, pensionati riempiono le strade della Grecia, in occasione dello sciopero generale di 24 ore. Uno sciopero indetto per chiedere il ritiro delle norme introdotte dal Governo che consegneranno il Paese nelle mani del Fondo Monetario Internazionale, salvando i profitti dei banchieri, degli evasori, dei padroni e dei “maghi della finanza” responsabili di questa terribile crisi, condannando così le classi popolari e il ceto medio-basso a lavorare di più in cambio di salari da fame. Il nostro Paese, di fronte ad una disoccupazione giovanile del 25%, al dilagare dell’evasione fiscale e del lavoro precario, alla chiusura di centinaia di fabbriche, al licenziamento di milioni di lavoratori, al taglio dei salari, rischia di fare la stessa fine. L'unione europea è sempre più a servizio delle banche e delle multinazionali, i governi nazionali sono incapaci di un profilo autonomo dal Fondo Monetario Internazionale e i popoli sempre più poveri e schiavi del profitto. E' urgente l'unione di tutti i lavoratori europei per sconfiggere questa tendenza. Domani srotoleremo il nostro striscione con su scritto: "Popoli d'europa sollevatevi"! in questa maniera vogliamo manifestare la nostra vicinanza con la lotta del popolo greco che è anche la lotta di tutte le lavoratrici e lavoratori del continente, saremo in un luogo simbolo di Firenze (Ponte Vecchio) alle ore 14.00.
Andrea Malpezzi (Segretario Provinciale Rifondazione Comunista)
Dmitrij Palagi (Coordinatore Provinciale giovani comunisti-e)
Ancora comunicati in solidarietà spingono alla mobilitazione:
Mobilitiamoci al fianco dei lavoratori, del popolo e dei compagni greci
La Rete dei Comunisti aderisce alla manifestazione sotto l'ambasciata greca di mercoledi 5 maggio promossa dai sindacati di base. A Roma appuntamento ore 17.00 in via Mercadante.
In Grecia si stanno giocando ore decisive. I sindacati e le forze di classe hanno proclamato due giorni di sciopero generale per mercoledi e giovedi per respingere il piano antisociale imposto alla Grecia dal FMI e dall'Unione Europea. La posta in gioco è molto alta e va molto al di là della difesa delle condizioni sociali dei lavoratori e dei settori popolari.
In Grecia è già crollato il feticcio dei cambiamenti formali sui quali i poteri forti vorrebbero depistare le mobilitazioni popolari.
L'avvento al governo del Partito Socialista (Pasok) infatti non è andato oltre la frustrante e fuorviante alternanza tra le classi dominanti che vorrebbero imporre a tutti i popoli europei come unico orizzonte. Oggi in Grecia si lotta per cambiamenti politici ed economici sostanziali, gli unici che possono tagliare gli artigli al Fondo Monetario Internazionale e all'Unione Europea che ha rivelato pienamente il suo carattere di struttura imperialista.
In Grecia oggi agiscono molti fattori decisivi. I lavoratori, i giovani e i settori popolari hanno compreso che se passa il piano del governo-FMI-UE il loro futuro sarà devastato e ipotecato dalle banche e dagli apparati finanziari della borghesia. Le illusioni sui partiti moderati come valvola di sicurezza sono state spazzate via dalla realtà.
Oggi in Grecia ci sono condizioni oggettive drammatiche e straordinarie ma ci sono anche forze soggettive importanti: partiti comunisti forti, radicati e combattivi come il KKE, il KOE e altre organizzazioni di classe della sinistra, ci sono sindacati che lottano con estrema determinazione e affiancano l'iniziativa politica delle forze anticapitaliste.
In Grecia può chiudersi o aprirsi una prospettiva politica di enorme interesse per tutto il movimento di classe a livello europeo.
Il nostro posto è al fianco dei compagni e dei lavoratori greci cercando di sostenerli con ogni mezzo a cominciare dalle manifestazioni sotto l'ambasciata e i consolati greci nel nostro paese.
A Roma e in altre città sono stati lanciati degli appuntamenti dai sindacati di base e dalla sinistra anticapitalista. Partecipiamo con convinzione e ottimismo a queste manifestazioni di piena solidarietà con i compagni greci.
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