Dopo il voto in Senato, adesso la riforma della legge
elettorale per le elezioni europee di giugno è legge.
E’ stata introdotta la soglia di sbarramento al 4%, come nei
sistemi elettorali di altri paesi europei. Con lo sbarramento hanno accesso
alla ripartizione dei seggi solo le liste che abbiano conseguito almeno il 4%
dei voti. I seggi sono ripartiti secondo il sistema proporzionale puro, in base
alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista. L’elettore potrà esprimere
fino ad un massimo di tre preferenze per ogni circoscrizione. Restano infatti
le preferenze, nonostante il centrodestra, nella prima ipotesi di riforma,
avesse cercato un accordo per l’introduzione delle liste bloccate come per le
elezioni politiche.
Sono cinque le circoscrizioni in cui viene diviso il
territorio italiano: Italia nord-occidentale (Piemonte-Valle
D’Aosta-Liguria-Lombardia), Italia nord-orientale (Veneto-Trentino Alto
Adige-Friuli Venezia Giulia-Emilia Romagna), Italia centrale
(Lazio-Umbria-Marche-Toscana), Italia meridionale
(Abruzzo-Molise-Campania-Puglia-Basilicata-Calabria), Italia insulare
(Sicilia-Sardegna).
Valentina Casini - DEApress
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