Grande successo per la manifestazione di ieri a Roma, collegata allo sciopero dei sindacati di base. Le stime concordano sulla presenza di almeno trecentomila persone (e si ipotizza che il numero effettivo possa essere di cinquecentomila). Tutto ciò nonostante le condizioni metereologiche non certo ideali. Tra i partecipanti spiccavano i lavoratori della sanità, dei trasporti, e anche molti dipendenti di aziende private come l'Ikea. Al seguito dei lavoratori della scuola, si sono uniti al corteo anche molti studenti, realizzando così la saldatura tra lotte studentesche e operaie che fu caratteristica del '68. Alcuni di essi (qualche migliaio) hanno poi abbandonato il corteo principale per dirigersi verso il ministero della pubblica istruzione. Tra i motivi della protesta c'è anche quello dell'ipotizzata creazione di classi separate per gli immigrati. Questa è una delle ragioni dell'adesione di molti migranti alla manifestazione. Il successo della manifestazione non ha del resto impedito al titolare del ministero del welfare, Sacconi, di insistere, ieri, nel portare avanti il suo progetto di norme anti-sciopero, su cui gravano anche i sospetti di incostituzionalità. Tornando alla componente studentesca, sia ieri che oggi, abbiamo assistito a numerosi cortei locali. Il numero degli istituti occupati dagli studenti, spesso con il sostegno di genitori e insegnanti, è molto elevato. Informeremo tempestivamente i lettori e le lettrici dei prossimi sviluppi.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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