Secondo l'agenzia "ASCA", Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito socialista, da Firenze, avrebbe dichiarato: ''La prima mobilitazione nazionale dell'autunno nei confronti del Governo sia il 15 settembre prossimo, giorno di inizio della scuola in molte parti d'Italia, e sia l'occasione per protestare contro il ritorno al maestro unico. Il nostro e' un appello alle forze politiche, ai sindacati, ma soprattutto ai genitori perche' quel giorno ci sia una vera mobilitazione: un'ora di 'disubbidienza civile' davanti alle scuole per dire no a un provvedimento che non aiutera' ne' la formazione ne' la crescita dei ragazzi''. La suddetta agenzia di stampa riporta anche le conclusioni di Nencini ossia: ''La parte della riforma Gelmini che prevede il ritorno al maestro unico rappresenta un passo indietro nel livello qualitativo dell'istruzione pubblica italiana e lo sara' ancor piu' nei comuni piu' piccoli e nei territori piu' disagiati, dove la drastica riduzione del personale docente portera' inevitabilmente alla chiusura o all'accorpamento di piu' strutture, con gravi disagi di carattere logistico ed economico per i piccoli studenti e le loro famiglie''. Anche G.Epifani, segretario generale CGIL, secondo l'agenzia "AGI" si sarebbe espresso in termini simili, ma più generali: "La riforma della scuola varata dal ministro Gelmini "costituira' il fulcro di proteste molto estese".
Fabrizio Cucchi, DEApress
Fabrizio Cucchi, DEApress
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