Stando alle ultime notizie che mi sono pervenute, in maniera sostanzialmente inaspettata, Paolo Ferrero, ex ministro della solidarietà sociale, è il nuovo segretario del Prc. Questo malgrado il 47% riportato dal suo principale antagonista, il presidente della regione Puglia, Nicola (detto Nichi) Vendola, sostenuto dal segretario uscente, Fausto Bertinotti. Il settimo congresso di Rifondazione vede così il partito praticamente spaccato in due. Nelle tesi congressuali, Ferrero, propone di fermare ogni alleanza con il Pd, riconsiderando anche quelle a livello locale. Sembra auspicare inoltre la collaborazione tra le forze di sinistra. Questo congresso si è svolto tra pesanti accuse di brogli da tutte le parti. Vorrei però sottolineare come anche il precedente congresso non sia stato esente da dubbi, che però, in quel caso, (quasi) nessuno "esternò" con la vivacità del caso presente. Le tesi congressuali erano cinque, solo all'ultimo momento Ferrero ha proposto un documento che (sembra) sia stato accettato dalle altre tre mozioni di minoranza relativa. Quindi i voti di questi documenti si sono sommati a quelli ottenuti dalla mozione-Ferrero, raggiungendo circa il 53%.
Fabrizio Cucchi, DEApress
Fabrizio Cucchi, DEApress
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