E' iniziato a Cecina due giorni fa, e proseguirà fino al 20 luglio prossimo, il XIV Meeting In ternazionale Antirazzista.
Si tratta di uno degli eventi internazionali più importanti per il confronto tra i popoli e per il dibattito interculturale.
L'osservatorio sulle frontiere, l'assemblea dei migranti, i gruppi di discussione sulle politiche di genere, la tavola rotonda sul diritto all'asilo, il dibattito sulla questione Rom, gli eventi principali.
Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha declinato l'invito a partecipare ai lavori.
Di particolare impatto la campagna "Prendetevi le nostre impronte" per subissare il Viminale di impronte digitali, in solidarietà con i bambini Rom.

Intanto l'Ufficio Stampa Arci ha diffuso due comicati stampa di particolare interesse. Li pubblichiamo:
"Dispiace dover rispondere ad interpellanze così marcatamente strumentali e razziste, come quella fatta dalla coordinatrice cittadina della Pdl, che ha lanciato un forte allarme per l’assemblea dei rom che si terrà al Meeting Antirazzista. Come si fa a pensare che rappresenta un pericolo per la città un’assemblea di responsabili delle comunità rom che vengono a Cecina a discutere di integrazione, e che avevano peraltro chiesto la presenza del ministro Maroni? La verità è che da una parte si vuole instillare odio nei confronti degli immigrati, dall’altra si vuole spaventare l’opinione pubblica in relazione al Meeting affinché i cittadini meno informati non vi partecipino, per timore che qualcuno possa scoprire quanto esso si presenti interessante e divertente, e dove i frequentatori vengono considerati ospiti graditi e non turisti da spennare.
Infine, cogliamo l’occasione per far notare che il Comune di Cecina investe poche migliaia di euro per il Meeting. In compenso il Meeting lascia alla città, in maniera diretta ed indiretta, diverse centinaia di migliaia di euro in una sola settimana."
Mauro Bini, Presidente Arci Bassa Val di Cecina
Vincenzo Striano, Presidente Arci Toscana
Dal Meeting Antirazzista di Cecina, l’Arci denuncia la scandalosa situazione dei ritardi nell’emissione dei permessi di soggiorno in rinnovo, causata dalla Ministero degli Interni.
Da alcuni giorni, infatti, il Poligrafico di Stato rifiuta di stampare il rinnovo dei permessi di soggiorno di cittadine e cittadini stranieri, che hanno regolarmente presentato richiesta di rinnovo e versato i contributi corrispondenti.
Alla richiesta di chiarimenti sui ritardi relativi ai rinnovi le Questure rispondono che la causa è da imputarsi ai forti ritardi con cui questi vengono “validati”, in tantissimi casi a permesso scaduto, costringendo il Poligrafico dello Stato a non stamparli, in quanto documenti scaduti.
E’ inaccettabile che cittadine e cittadini rimangano per oltre 20 mesi, come ora succede, in una condizione di sospensione dei diritti di cui sono titolari”, denuncia dal Meeting di Cecina, Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell’Arci. “Si tratta di un illecito da parte della Pubblica Amministrazione, che per legge è tenuta a rispondere alle domande di permesso che gli vengono inoltrate entro i tempi”.
L’Arci annuncia ricorsi legali e si farà promotrice di una grande mobilitazione sui diritti di lavoratori e lavoratrici migranti.
“Chiediamo che il Governo si faccia carico di questa problematica – ha concluso Miraglia dai tendoni del Meeting di Cecina - garantendo che i rinnovi dei permessi di soggiorno vengano effettuati nei tempi previsti dalla legge e che i cittadini e le cittadine stranieri possano esercitare tutti i diritti di cui sono titolari in qualsiasi momento, senza pagare per colpe della macchina dello Stato”.
Si tratta di uno degli eventi internazionali più importanti per il confronto tra i popoli e per il dibattito interculturale.
L'osservatorio sulle frontiere, l'assemblea dei migranti, i gruppi di discussione sulle politiche di genere, la tavola rotonda sul diritto all'asilo, il dibattito sulla questione Rom, gli eventi principali.
Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha declinato l'invito a partecipare ai lavori.
Di particolare impatto la campagna "Prendetevi le nostre impronte" per subissare il Viminale di impronte digitali, in solidarietà con i bambini Rom.
ph Silvana Grippi
Intanto l'Ufficio Stampa Arci ha diffuso due comicati stampa di particolare interesse. Li pubblichiamo:
"Dispiace dover rispondere ad interpellanze così marcatamente strumentali e razziste, come quella fatta dalla coordinatrice cittadina della Pdl, che ha lanciato un forte allarme per l’assemblea dei rom che si terrà al Meeting Antirazzista. Come si fa a pensare che rappresenta un pericolo per la città un’assemblea di responsabili delle comunità rom che vengono a Cecina a discutere di integrazione, e che avevano peraltro chiesto la presenza del ministro Maroni? La verità è che da una parte si vuole instillare odio nei confronti degli immigrati, dall’altra si vuole spaventare l’opinione pubblica in relazione al Meeting affinché i cittadini meno informati non vi partecipino, per timore che qualcuno possa scoprire quanto esso si presenti interessante e divertente, e dove i frequentatori vengono considerati ospiti graditi e non turisti da spennare.
Infine, cogliamo l’occasione per far notare che il Comune di Cecina investe poche migliaia di euro per il Meeting. In compenso il Meeting lascia alla città, in maniera diretta ed indiretta, diverse centinaia di migliaia di euro in una sola settimana."
Mauro Bini, Presidente Arci Bassa Val di Cecina
Vincenzo Striano, Presidente Arci Toscana
Dal Meeting Antirazzista di Cecina, l’Arci denuncia la scandalosa situazione dei ritardi nell’emissione dei permessi di soggiorno in rinnovo, causata dalla Ministero degli Interni.
Da alcuni giorni, infatti, il Poligrafico di Stato rifiuta di stampare il rinnovo dei permessi di soggiorno di cittadine e cittadini stranieri, che hanno regolarmente presentato richiesta di rinnovo e versato i contributi corrispondenti.
Alla richiesta di chiarimenti sui ritardi relativi ai rinnovi le Questure rispondono che la causa è da imputarsi ai forti ritardi con cui questi vengono “validati”, in tantissimi casi a permesso scaduto, costringendo il Poligrafico dello Stato a non stamparli, in quanto documenti scaduti.
E’ inaccettabile che cittadine e cittadini rimangano per oltre 20 mesi, come ora succede, in una condizione di sospensione dei diritti di cui sono titolari”, denuncia dal Meeting di Cecina, Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell’Arci. “Si tratta di un illecito da parte della Pubblica Amministrazione, che per legge è tenuta a rispondere alle domande di permesso che gli vengono inoltrate entro i tempi”.
L’Arci annuncia ricorsi legali e si farà promotrice di una grande mobilitazione sui diritti di lavoratori e lavoratrici migranti.
“Chiediamo che il Governo si faccia carico di questa problematica – ha concluso Miraglia dai tendoni del Meeting di Cecina - garantendo che i rinnovi dei permessi di soggiorno vengano effettuati nei tempi previsti dalla legge e che i cittadini e le cittadine stranieri possano esercitare tutti i diritti di cui sono titolari in qualsiasi momento, senza pagare per colpe della macchina dello Stato”.
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