Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Comunale Bagno a Ripoli
In collaborazione con
Circolo Audace Resistente e Associazione Cambiamusica
UN RICORDO PER PIAN D'ALBERO
oggi, venerdì 27 giugno 2008 - ore 21:30
Terrazza del Circolo Audace Resistente
Osteria Nuova - Via Roma 440 - Bagno a Ripoli
Saranno portate testimonianze di chi, il 20 giugno 1944, era presente
La compagna teatrale Centrale Produzioni presenta l'atto unico
Voci dalla memoria: quella notte a Pian d'Albero
In collaborazione con
Circolo Audace Resistente e Associazione Cambiamusica
UN RICORDO PER PIAN D'ALBERO
oggi, venerdì 27 giugno 2008 - ore 21:30
Terrazza del Circolo Audace Resistente
Osteria Nuova - Via Roma 440 - Bagno a Ripoli
Saranno portate testimonianze di chi, il 20 giugno 1944, era presente
La compagna teatrale Centrale Produzioni presenta l'atto unico
Voci dalla memoria: quella notte a Pian d'Albero
Pian d'Albero 20-06-08 (ph. S.Grippi)
L'alba del 20 giugno arrivò presto e sembrò annunciare una buona giornata; la pioggia da qualche ora era cessata, ma la nebbia e i vapori acquei coprivano con il loro manto uomini e cose, rendendo scarsissima la visibilità. Dalla casa di Pian d’Albero, quel martedì 20 giugno, verso le 6.10, uscì per primo Paolo Cavicchi che, attaccati i buoi al carro, si avviò verso la Fattoria di Badia Monte Scalari, per portare il formaggio. Il nonno, Giuseppe Cavicchi, di settantanove anni, che di solito si alzava verso le 10, quella mattina alle 6.30 era già alzato e gironzolava intorno alla casa parlando col figlio Norberto. Mamma Cavicchi, non erano ancora le 6.35, era già andata a prendere l'acqua al pozzo, che si trovava a circa cinquanta metri di distanza dalla casa. Aronne alle 6.30 aveva già riportato le pecore nei pressi del fienile. La figlia, Giuseppina Cavicchi, di undici anni, sorella di Aronne, alle 6.35 uscì di casa con un'amica, per andare al Poggio alla Croce. La nonna e tutte le donne, sfollate da Figline e da altri luoghi, rimasero in casa. Quel centinaio di giovani ospitati nel fienile dormivano ancora. Alle primissime ore dell'alba di quel martedì 20 giugno 1944, reparti tedeschi della I divisione paracadutisti, una delle più agguerrite e decorate divisioni di tutto l'esercito nazista, partirono dalla Fattoria del Palagio, che si trovava qualche centinaio di metri a nord di Sant'Andrea a Campiglia, protetti dalle basse nebbie, che li occultavano anche a brevissima distanza; si incamminarono sulla strada carreggiabile, quasi a passo di corsa; la nebbia ovattava il rumore dei loro passi; passarono sulla destra della piccola frazione di Santa Lucia e da qui puntarono sulla sinistra di Carpignano...
Quel giorno ben 39 persone, tra civili e partigiani, persero la vita.

Quel giorno ben 39 persone, tra civili e partigiani, persero la vita.
A sinistra: Giuseppina Cavicchi (ph. S.Grippi)
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