Comunicato di Alidina Marchettini, PdRC
Il Partito della Rifondazione Comunista denuncia la politica per l'emergenza abitativa attuata oggi a Fiesole con lo sgombero degli occupanti l'ex-ospedale di S.Antonino. Il Sindaco di Fiesole non ha ascoltato neppure il Prefetto, che aveva convenuto che uno sgombero poteva avvenire contestualmente all'individuazione di una soluzione del problema-casa.
L'amministrazione comunale fiesolana, prima ha negato l'allacciamento dell'acqua, poi sorda a ogni proposta di buon senso che le giungeva da più parti, ha di fatto sollecitato l' intervento delle forze dell'ordine, rinunciando a svolgere il proprio compito istituzionale in merito all'accoglienza, alla partecipazione dei cittadini, siano essi immigrati o poco abbienti, in nome di un astratto concetto di "sicurezza".
Sta emergendo, dalle operazioni sul demanio pubblico a Firenze, agli interessi dichiarati sull'ex Caserma di Sesto, fino alle ipotesi di valorizzazione del patrimonio delle ASL, una preoccupante saldatura delle stesse amministrazioni di centro-sinistra con i propositi del Governo Berlusconi di dar vita ad un colossale saccheggio dei beni pubblici.
I compagni e le compagne del PRC si mobilitano per sostenere chi è emarginato e additato come turbatore dell'ordine pubblico perché senza casa o sfrattato; s'impegnano per costruire azioni unitarie sul territorio per dare immediata risposta a un bisogno essenziale negato, quello di un'abitazione, con concrete azioni di contrasto all'urbanistica speculativa.
Per il Comitato di gestione e garanzia del PRC fiorentino,
la coordinatrice
Il Partito della Rifondazione Comunista denuncia la politica per l'emergenza abitativa attuata oggi a Fiesole con lo sgombero degli occupanti l'ex-ospedale di S.Antonino. Il Sindaco di Fiesole non ha ascoltato neppure il Prefetto, che aveva convenuto che uno sgombero poteva avvenire contestualmente all'individuazione di una soluzione del problema-casa.
L'amministrazione comunale fiesolana, prima ha negato l'allacciamento dell'acqua, poi sorda a ogni proposta di buon senso che le giungeva da più parti, ha di fatto sollecitato l' intervento delle forze dell'ordine, rinunciando a svolgere il proprio compito istituzionale in merito all'accoglienza, alla partecipazione dei cittadini, siano essi immigrati o poco abbienti, in nome di un astratto concetto di "sicurezza".
Sta emergendo, dalle operazioni sul demanio pubblico a Firenze, agli interessi dichiarati sull'ex Caserma di Sesto, fino alle ipotesi di valorizzazione del patrimonio delle ASL, una preoccupante saldatura delle stesse amministrazioni di centro-sinistra con i propositi del Governo Berlusconi di dar vita ad un colossale saccheggio dei beni pubblici.
I compagni e le compagne del PRC si mobilitano per sostenere chi è emarginato e additato come turbatore dell'ordine pubblico perché senza casa o sfrattato; s'impegnano per costruire azioni unitarie sul territorio per dare immediata risposta a un bisogno essenziale negato, quello di un'abitazione, con concrete azioni di contrasto all'urbanistica speculativa.
Per il Comitato di gestione e garanzia del PRC fiorentino,
la coordinatrice
Alidina Marchettini
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