Neofascisti i picchiatori di Verona

Lunedì 05 Maggio 2008 06:11 Giulio Gori
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Era una banda di estrema destra il gruppo di persone che il primo maggio, a Verona, ha ridotto in fin di vita il 29enne Nicola Tommasoli, a causa della mancata offerta di una sigaretta. Uno dei protagonisti del linciaggio, un 19enne, ha confessato i fatti al magistrato Francesco Rombaldoni. Il giovane sarebbe già stato coinvolto in passato in episodi di violenza e razzismo legati al tifo organizzato.
Gli inquirenti stanno cercando gli altri quattro responsabili dell'aggressione. Due di loro sarebbero fuggiti all'estero.

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