Il Nobel per la letteratura è stato assegnato quest'anno alla scrittrice Doris Lessing. Grande è stato lo stupore dell'anziana donna quando è venuta a conoscenza della notizia direttamente dai cronisti inglesi che l'aspettavano fuori casa (vedi video di you tube). La Lessing e' stata premiata dall'Accademia svedese con questa motivazione: "Questa cantrice dell'esperienza femminile, che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa". La scrittrice inglese, è nata nel 1919 a Kermanshah in Iran ed ha dunque 88 anni. Fino al 1949 è vissuta in Rhodhesia; dopo il divorzio dal secondo marito si è trasferita da sola con i figli a Londra. Tra le sue opere maggiori 'I Figli della violenza', ciclo di 5 opere, tra cui 'Martha Quest' che narra la storia dell'emancipazione della protagonista e della sua ricerca di identità. Seguono poi 'Il taccuino d'oro' che registra le inquietudini culturali degli anni '60, 'L'estate prima del buio (1963)', 'Le memorie di un sopravvissuto' del 1974 e 'La brava terrorista' del 1985. E' stata autrice anche di commedie, di racconti ('Storie africané) e di un ciclo di romanzi fantascientifici Canopo in Argo. In Italia è stata pubblicata prevalentemente da Feltrinelli. Doris Lessing, premiata oggi con il Nobel per la Letteratura, è una di quelle scrittrici che non si sono mai sottratte ai giudizi, anche drastici e impegnativi. "Non credo che il cow-boy Bush libererà il mondo dal terrorismo" ha avuto occasione di dire parlando della guerra in Iraq. Sono state "isteriche", a suo parere, le reazioni americane all' 11 settembre e domandandosi il perché di tali reazioni: "in fondo gli americani sono nati dalla guerra e hanno avuto un conflitto civile violentissimo".
Nicoletta Consumi - DEApress
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