Pena di morte per Al

Lunedì 02 Aprile 2007 21:24
Stampa

Oggi è stata richiesta dalla pubblica accusa in Iraq la pena di morte, per crimini contro l'umanità, per Alì il chimico, cugino di Saddam Hussein, e per altri quattro imputati nel processo per il massacro dei curdi degli anni '80. Ali Hassan al Majid è sotto processo insieme ad altri cinque coimputati ex alti dirigenti del Baath, il partito unico al potere sotto Saddam Hussein. Le accuse riguardano la campagna detta 'Anfal' contro i curdi del 1988. Il procuratore capo Munkit al Farun ha chiesto la pena di morte per tutti gli imputati tranne che per Tahel al Ani del quale è stato chiesto il rilascio per insufficienza di prove. Al Ani era il capo del comitato per gli affari del nord e governatore della provincia di Mossul. Alì Hassan Majid deve il suo soprannome all'impiego di armi chimiche contro i villaggi curdi, per lui pende anche l'accusa di genocidio. Durante il processo ha ammesso di avere ordinato alle truppe di uccidere tutti i curdi che non obbedivano agli ordini di lasciare i loro villaggi, aggiungendo poi di non avere nulla di cui scusarsi.

 Nicoletta Consumi - DEApress

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Novembre 2007 21:16 )