Africa - scoperto nuovo virus

Mercoledì 21 Ottobre 2009 18:45 Elena Saccomanni
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Mentre il virus dell’Influenza A (H1N1), continua a gettare nel panico migliaia di persone in tutto il mondo, scatenando talvolta veri e propri casi di psicosi, un nuovo membro della famiglia Arenavirus, virus Lujo, è stato identificato nei pazienti che sono morti nel corso di un focolaio di febbre emorragica a fine 2008. Il suo nome deriva da Lusaka e da Johannersburg, luoghi dove la prima vittima è stata rispettivamente infettata e in seguito è deceduta.

A scoprirlo, il dottor Nivesh Sewall, che ha reso pubblici i suoi studi durante la conferenza annuale sugli agenti antimicrobici svoltasi a San Francisco. Il dottor Sewall ha individuato il virus nel 2008.

Quell’anno, una guida turistica di Lusaka, nello Zambia, era stata trasportata in gravissime condizioni all’ospedale di Johannesburg, nel Sud Africa. Colpita da una malattia sconosciuta, la donna era morta ed aveva infettato altri membri del personale sanitario prima che la squadra medica, che l’aveva in cura, capisse di avere di fronte un nuovo letale virus.

L’analisi del fegato e l’RNA dal serio dei pazienti ha rivelato la presenza di una membro  della famiglia Arenavirus. Alberi filogenetici sono stati preparati a partire da sequenze di genoma virale.

La maggior parte delle infezioni Arenavirus avviene tramite il contatto con escrementi di roditori infetti, per inalazione di polveri in forma di aerosol o ingerendo alimenti contaminati ma il contagio di Lujo sembra essere avvenuto attraverso la trasmissione dei fluidi infetti, ciò significa che si trasmette da uomo a uomo per contatto diretto.

Le analisi di laboratorio hanno scongiurato l’appartenenza del nuovo virus al ceppo dell’Ebola, poiché la sua famiglia di appartenenza sembra invece riscontrarsi in quella dell’arenaviridae.

Di tale ceppo virale ne fanno parte i virus RNA responsabili della malattia Lassa, di cui i portatori sani sono solitamente i roditori. I sintomi della malattia sono quelli caratteristici della febbre emorragica: febbre alta, attacchi di diarrea improvvisi, dolori muscolari, eruzioni cutanee e in alcuni casi emorragie.

La morte sopraggiunge principalmente per insufficienza degli organi interni, fegato in prima fila.  Il virus è risultato letale nell’80% dei casi: l’ultimo paziente infettato è stato curato con la ribavirina ( farmaco usato contro l’epatite C e B) ed è fortunatamente sopravvissuto.

Gli scienziati stanno ancora cercando le cause scatenanti del virus e una cura per evitare altre morti. Le sequenze genetiche del nuovo agente patogeno sono state ottenute entro le 72 ore dalla ricezione dei campioni clinici.

Lujo è altamente letale per l’uomo, tuttavia il numero di infezioni individuate fino ad ora è piccolo e il rapporto di mortalità potrebbero sempre più diminuire. Ora che la sequenza del virus Lujo è nota possono essere prodotti reagenti che identificheranno rapidamente la venuta di nuovi casi di infezione.

Su come sia apparso negli esseri umano ancora non è noto, ma motivi possibili includono il contatto sempre più frequente di uomini con animali selvatici.

Elena Saccomanni

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Ottobre 2009 19:22 )