Protesta estrema di monaco tibetano

Venerdì 27 Febbraio 2009 21:57
Stampa

 

A un anno di distanza dalle proteste contro il governo cinese, un monaco tibetano si è dato fuoco nella contea di Aba, nella Cina occidentale, dove nel marzo dell’anno scorso si svolsero le manifestazioni per l’indipendenza tibetana che furono represse duramente dalle autorità cinesi. Decine di tibetani di quella zona furono infatti uccisi, altri incarcerati.

Testimonianze dal monastero di Kirti riferiscono che Tapey ha compiuto questo gesto estremo dopo che insieme ad altri mille giovani monaci era stato fermato senza poter entrare nella grande sala del monastero per le preghiere nel terzo giorno del Capodanno tibetano. I giovani avrebbero allora deciso di pregare fuori dal monastero, nonostante i monaci anziani avessero invece consigliato loro di disperdersi. Subito dopo, Tapey, che teneva alta una foto del Dalai Lama e cantava slogan,  si è cosparso di benzina e si è dato fuoco.

Secondo alcuni testimoni il giovane monaco è stato subito raggiunto dai proiettili della polizia che ha sparato tre volte, facendolo crollare a terra. Il suo corpo sarebbe stato preso da alcuni uomini, messo su un veicolo e portato via.

 

Valentina Casini - DEApress

 

Share