In memoria di Jan Palach

Lunedì 19 Gennaio 2009 22:29
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A quarant’anni di distanza dal gesto che lo ha reso un simbolo della Primavera di Praga, oggi è stata inaugurata una grande scultura in bronzo in sua memoria.

Esattamente quaranta anni fa, il 19 gennaio 1969, moriva Jan Palach, lo studente che si dette fuoco in piazza San Venceslao, nel centro di Praga, per protestare contro l’invasione militare dell’Unione Sovietica che represse con le truppe la stagione riformista in Cecoslovacchia. Il 16 gennaio Palach si cosparse il corpo di benzina e si appiccò il fuoco con un accendino. Morì dopo tre giorni di agonia. Al suo funerale parteciparono 600mila persone provenienti da tutto il paese.

Nel gennaio del 1989, in occasione del ventesimo anniversario della morte del giovane, c’erano state manifestazioni di protesta contro il regime comunista che sarebbe caduto a breve. Dopo la caduta del muro di Berlino la sua figura fu rivalutata. Ancora oggi molte associazioni studentesche lo ricordano come una persona morta in nome dei suoi ideali e a lui sono dedicati alcuni circoli giovanili.

 

Valentina Casini - DEApress

 

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