In occasione della giornata della Naqba, commemorazione dell’esodo di 700 mila palestinesi dopo la creazione di Israele, il confine libanese e siriano sono stati teatro di scontri, così come Gerusalemme Est e Gaza. Si contano 20 morti e centinaia di feriti tra i manifestanti, profughi palestinesi che tentavano di entrare in Israele. L’esercito israeliano non ha risparmiato i colpi, e dopo iniziali avvertimenti ha sparato sulla folla. Questo ha fatto sì che nascessero tensioni anche al confine con il Libano e la Siria, a cui Israele addossa le responsabilità dello spargimento di sangue indiscriminato. Le posizioni dei due presidenti, Netanyahu e Abu Mazen risultano molto rigide, il che lascia prevedere che si acutizzeranno ancora di più le tensioni fra i due popoli. Oggi a Roma ci sarà una manifestazione all’ambasciata israeliana in favore della liberazione della Palestina e in sostegno di Freedom Flottilla, organizzazione umanitaria che trasporta aiuti umanitari sfidando il blocco imposto da Israele.
Fonte: Bbc; La repubblica
Paola Cama/DEApress
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