Le rivolte in Siria continuano e il bilancio dei morti tra la popolazione è salito a 500. Oggi, l'organizzazione per i diritti umani Sawasiah, fondata dall'avvocato per i diritti umani Mohannad al-Hassani, comunica che migliaia di persone sono state arrestate e molte sono disperse dopo le manifestazione in cui si chiedeva la fine della corruzione, più diritti e libertà politica.
Trenta membri del partito Baath del Presidente siriano Basher al-Assad (città di Banias a 280 chilometri a nord-ovest della capitale siriana), hanno annunciato le loro dimissioni e con un comunicato stampa hanno spiegato il loro atto: "...in segno di protesta contro la violenta repressione del regime durante le manifestazioni". Tale decisione è stata presa dopo il brutale intervento delle forze di sicurezza contro la popolazione che manifestava nella zona di Bania (nord-ovest del paese). Dalla stessa fonte ci giunge un nuovo aggiornamento su altre dimissioni avvenute anche nella regione di Daraa porta a duecento le dimissioni degli esponenti del Partito al potere in Siria " Baath", anche loro si sono dimessi in massa per protestare contro la violenta repressione delle manifestazioni anti-governative nella città di Daraa.
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