Grecia nella morsa del ricatto

Sabato 12 Febbraio 2011 10:57
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La Grecia, per riuscire a ridurre il suo debito entro il 2015, deve vendere immobili, azioni e società dello Stato, per un totale di 50 miliardi di euro. Lo hanno detto i rappresentanti della Troikà (Fmi-Ue-Bce) durante una conferenza stampa dopo la fine dei loro incontri nella capitale greca. In una dichiarazione comune, letta durante la conferenza, hanno espresso una valutazione complessiva sul progresso fatto dalla Grecia in questi ultimi mesi, secondo la quale «il programma di stabilizzazione del Paese ha compiuto ulteriori progressi verso i suoi obiettivi. Nonostante i ritardi registrati in alcuni settori, scrivono, le riforme necessarie per il raggiungimento degli obiettivi fiscali di base vengono messe in atto. Tuttavia, sottolineano nella dichiarazione, bisogna programmare e realizzare importanti riforme per giungere alla stabilità finanziaria e alla ripresa economica». I tre funzionari hanno annunciato che è stata data 'luce verdè alla concessione della quarta tranche di 15 miliardi di euro, parte del prestito di 110 miliardi di euro concesso alla Grecia e hanno voluto sottoleneare che il progresso sul fronte delle riforme e tropo lento. «Il programma procede - hanno detto - però rischia di 'deragliarè senza una importante e amplia accelerazione delle riforme»
Fonte. ControLaCrisi.org

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 12 Febbraio 2011 13:51 )