Narcoarte

Domenica 29 Agosto 2010 11:30
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Dipingere la violenza del narcotraffico. Pare sia una nuova tendenza, però gli artisti vi si dedicano da più tempo rispetto a quando la narcoviolenza  è diventata notizia da prima pagina. “Narcoarte” e' quella del pittore Lenin Marquez Satazar: un corpo disteso di lato con le mani legate e una benda che copre gli occhi... potrebbe essere una delle ultime vittime del narcotraffico a Culliacan, nel nord del Messico, è un quadro della sua serie “Paesaggi”.
Narcoarte è sicuramente un termine equivoco rispetto al quale c'e' disagio da parte di tutti gli artisti. “Io sono un pittore del sociale, per cui dipingo situazioni di fantasia ispirate dalla realtà. Rappresento la decadenza che avanza nel mio Paese”, dice Ricardo Delgrado Herbert, artista di Tamaulipas, altra località famosa per la violenza dei narcos. Qualunque definizione di una corrente artistica non è unanimemente riconosciuta, se poi grazie al nome la si relaziona col narcotraffico, la polemica e' comprensibile, anche se e' innegabile che la diffusa presenza del narcotraffico in Messico ha comportato modifiche al linguaggio: oggi si usano comunemente termini come narcoesperti, narcomoda, narcoletteratura. La vitalità del prefisso è un inequivocabile segnale del suo uso.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Febbraio 2012 21:28 )