Maxi frode di 390 milioni

Venerdì 10 Luglio 2009 14:45 Kanika Tawakley
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La Guardia di Finanza di Firenze ha smascherato una maxi frode fiscale di televisori e telefonini. L’operazione ‘Florentia-phone’ è partita da segnalazioni della polizia Ue che avevano individuato una società di Montelupo Fiorentino (Firenze) nella rete internazionale di aziende. La società era sottoaccusa. La Gdf ha scoperto fatture false per oltre 390 milioni di euro e evasaIva per altri 150 milioni di euro. Sono stati denunciati 46 truffatoricoinvolti nel frode che si dedicavano al commercio di telefonini e televisioni. 

 

Le vendite sottocosto rappresentano una scelta commerciale molto importante chenon solo permette di smaltire i magazzini pieni di merci di difficile vendita,ma funziona anche come una forza per acquisire nicchie di mercato. Attraversola pubblicità, i venditori stimolano l’acquisto di prodotti con prezzi moltobassi. Spesso questi prodotti sono anche di marche famosi. Questo tipo divendite, però, delle volte trovano la loro giustificazione in sistemi di frode,chiamati ‘frodi carosello’. Secondo quello cheinformano le fiamme gialle, attraverso il sistema della 'frode carosello', conpassaggio di merci solo fittizio tra un paese europeo e l'altro grazie asocietà 'cartiere', sarebbe stata realizzata un'evasione dell'Iva di oltre 150milioni. Grazie a quello sarebbe stato possibile poi mettere in commercio inItalia cellulari e tv a prezzi sottocosto.Tramite i sistemi "truffaldini", abili associazioni criminalisfruttano, a proprio vantaggio, la normativa europea in campo Iva per creareenormi evasioni fiscali ed immettere sul mercato prodotti che possono avere un prezzo finale molto piu' competitivo rispetto aquello praticato da altri operatori del medesimo settore.

 

La truffa ha coinvolto 54 società inItalia, Spagna, Inghilterra, Germania, Ungheria, Austria, Portogallo e Olanda.Tra i denunciati 44 sono italiani,residenti in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio,Campania, Puglia, Abruzzo, Trentino Alto Adige, Liguria, Sicilia. Altri due sono un tedesco e unmarocchino. Contestate anche la truffa nei confronti dello Stato e presentazionedi dichiarazioni fraudolente. L'inchiesta è coordinata dall procura diFirenze ma ha coinvolto, si spiega, anche quelle di Roma, Napoli, Padova,Massa, Avellino, Taranto, Livorno, Pordenone e Bassano del Grappa.

 

Kanika Tawakley / DEApress 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Luglio 2009 17:58 )