Biblioteca Nazionale in pericolo
Una delle più importanti biblioteche d’Europa e la piùgrande biblioteca italiana ha lanciato il suo primo grido di aiuto contro lacrisi che ormai sta attaccando anche l’ambiente del sapere. La BibliotecaNazionale Centrale di Firenze è in pericolo: la mancanza dei fondi e delpersonale potrebbero causare la sospensione del servizio pomeridiano dal primoluglio. “La situazione è grave, nonostante gli appelli” – spiega Ida AntoniaFontana, la direttrice della Biblioteca.
La Biblioteca Nazionale di Firenze è anche uno dei più significativi centridi cultura d’Italia. Infatti, possiede 5.627.205 volumi a stampa, 2.689.672opuscoli, 24.988 manoscritti, 3.715 incunaboli e conta599.970 opere consultate. Le scaffalature dei depositi librari copronoattualmente 105 km lineari, con un incremento annuo di 1 km e 475 metri. Peròquando attacca la crisi il patrimonio del sapere non rimane più importante. Sitagliano i sostegni in modo indiscriminato e ridurre il servizio, poi, rimanel’unica spiaggia. Perché siamo in un’epoca del tutto dominata dai soldi. Allarichiesta di aiuto della direttrice neanche la Fondazione Monte dei Paschi diSiena ha reagito. Ancora non è arrivata nessuna risposta.
La Cgil, sostenendo la causa, dice – “La situazione delle risorse umane èacuta non solo per Firenze ma per tutta Italia. Il personale della BibliotecaNazionale è scarsissimo visto i 200 addetti contro i quasi 300 alla BibliotecaNazionale di Roma”. In effetti, questa scarsità del personale, visto lamagnitudine di lavoro di cui la Biblioteca ha bisogno, già sta causando unritardo pazzesco nella catalogazione dei libri e periodici e una serie dilamentele da parte degli studiosi costretti a sopportare un servizio chediminuisce ogni giorno di più. Inoltre, i pensionamenti continuano senzal’assunzione di nuove persone.
La direttrice Ida Antonia Fontana conferma il suo impegno per continuare lagran parte dei servizi senza far pagare di più ai clienti. Per ora l’impegno daparte di tutti i candidati sindaci è arrivato ma la campagna elettoralepotrebbe impedirlo. Si è consapevole che il futuro della Biblioteca, stabilitaquasi 300 anni fa, dipende dal bilancio che prenderà Palazzo Vecchio. Ma se nonalla Biblioteca Nazionale dove si può recare un fiorentino per cercare unarisorsa letteraria?
Kanika Tawakley/ DEApress
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