Erano in 25mila ieri a Casal di Principe, in provincia di
Caserta, per ricordare don Peppe Diana, il prete anticamorra ucciso nella
cittadina casertana quindici anni fa. Il 19 marzo del 1994, infatti, la camorra
uccise don Peppe nella sua chiesa. A Casal di Principe, terra dei Casalesi,
sono venuti in migliaia da tutta Italia, studenti, famiglie, immigrati, a
sfilare lungo le strade per anni macchiate di sangue, per dire no ai clan e
partecipare al corteo organizzato dall’Associazione Libera e dal Comitato Don
Peppe Diana. In tanti dicevano che la camorra c’è e ci sarà, ma intanto ieri la
città considerata epicentro del clan dei Casalesi è scesa in strada a testa
alta, ha esposto le lenzuola bianche ai balconi, ha applaudito per dire il suo
no.
Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha ripetuto le
parole di don Diana, affermando che il suo insegnamento “è quanto mai attuale”.
"I Casalesi ancora ci sono - ha detto don Ciotti - nonostante
l'eccezionale lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine. Don Diana
diceva che la camorra ha assassinato lo Stato e che noi dovevamo far risorgere
lo Stato. Diceva che dovevano risalire sui tetti, ed è quello che dobbiamo fare
anche oggi". "Bisogna capire che la camorra, le mafie, sono un
problema nazionale - ha concluso don Ciotti - e bisogna anche capire che la
prima mafia da combattere è quella delle parole. La vera lotta si fa con i
fatti".
Proprio ieri a Casal di Principe è stato firmato il
protocollo d’intesa per la nascita della prima cooperativa che sorgerà a
Castelvolturno e Cancello Arnone, "Le terre di don Peppe Diana-Libera
Terra", che sui terreni confiscati ai Casalesi produrrà la mozzarella
della legalità. Il piano d'impresa prevede la realizzazione di una fattoria
sociale sperimentale in grado di produrre energia da fonti rinnovabili (sole e
biogas), fortemente attenta alla salubrità e qualità dei prodotti e del
territorio e alla formazione delle maestranze del comparto.
Il corteo per ricordare don Peppe Diana fa parte delle
iniziative in preparazione alla Giornata della memoria e dell'impegno per le
vittime di tutte le mafie in programma domani a Napoli. Don Ciotti ha
annunciato che domani a Napoli arriveranno in centomila da tutta Italia e da
oltre trenta nazioni, e che parteciperanno anche 500 familiari delle vittime
delle mafie.
Valentina Casini – DEApress
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