Medici non denunceranno clandestini

Venerdì 06 Febbraio 2009 21:24
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I medici cattolici non denunceranno i clandestini. Lo ha affermato il presidente dell’Associazione medici cattolici, Vincenzo Saraceni, che giudica la misura contenuta nel ddl sicurezza varata dal Senato “assolutamente inopportuna”, augurandosi che “su questo punto si torni indietro, si torni alla legislazione precedente in cui i medici erano esonerati”. Con la nuova legge, infatti, si elimina il principio di non segnalazione dei clandestini da parte degli operatori del Sistema sanitario nazionale. Tuttavia non si pone l’obbligo di denuncia, per cui, ha spiegato Saraceni, non sarà necessaria alcuna obiezione di coscienza.

Molto dure anche le parole della sezione milanese dell’Associazione medici cattolici, che esprime “il proprio sdegno” e che ritiene che “tutto può essere chiesto alla classe medica tranne che di essere dei delatori; l’assistenza e la cura di qualsiasi uomo è dovere primario per l’operatore sanitario”. Secondo i medici cattolici, che chiedono al governo di riformulare la norma, questo provvedimento “è contrario alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e allo stesso Codice deontologico che disciplina l’operato di noi medici”.

 

Valentina Casini - DEApress

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