Il Comune di Firenze e la National Geographic Society hanno firmato un accordo della durata di 5 anni che darà vita ad una collaborazione allo scopo di finanziare ma anche promuovere e far conoscere le ricerche sulla Battaglia di Anghiari, il famoso ‘perduto affresco’ di Leonardo da Vinci che si pensa sia celato dietro gli affreschi del Vasari nella parete est del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.
Leonardo iniziò l’opera nel 1505 e decise di utilizzare una tecnica diversa rispetto a quella tradizionale, la cosidetta tecnica dell’encausto, già descritta da Plinio il Vacchio, utilizzata nell’antichità per dare maggiore risalto ai colori. Questo tipo di tecnica richiedeva l’esposizione dell’affresco ad una grande fonte di calore per far immediatamente asciugare i colori, ma su un’opera di grandi dimensioni come la Battaglia di Anghiari tale procedimento risultò molto difficoltoso. Venero accesi ai piedi dell’affresco enormi bracieri ma il calore prodotto fu sufficiente solo per fissare i colori della parte inferiore del dipinto , la parte alta si sciolse.
Malgrado i danni alla parte alta, l’opera, vicina al suo completamento in quanto Leonardo vi aveva lavorato per più di un anno assieme a 6 assistenti, rimase esposta nelle sale del palazzo Vecchio.
Molti ebbero la fortuna di vederla e di copiarla, tra i più importanti il pittore Rubens che ne fece una fedele copia grazie alla quale oggi possiamo avere un idea della magnificenza dell’opera di Leonardo, opera che assieme alla Battaglia di Cascina di Michelangelo, purtroppo mai realizzata avrebbe rappresentato, secondo il Cellini, la ‘Scuola del Mondo’ per le nuove generazioni di artisti.
Ritrovare le tracce di questo dipinto perduto o almeno rispondere ai tanti dubbi che circondano la sua ubicazione è il compito del progetto di ricerca avviato nell’ottobre 2007 dal Ministro dei Beni Culurali Francesco Rutelli, al quale da oggi il National Geographic Institute entra a fare parte. Una collaborazione di 5 anni che porterà alla realizzazione di un film, in collaborazione con la Rai, il quale verrà trasmesso in 166 paesi del mondo, in 34 lingue, su Mational Geogrphic Channel e altri canali satellitari.
‘Una collaborazione che proseguirà negli anni, che offre a Firenze una ribaltamondiale e che documenta il connubio tra patrimonio artistico e nuove tecnologie’ queste le parole del’Assessore alla cultura Giovanni Gozzini.
L’accordo prevede inoltre la realizzazione di un altro film dedicato all’intera città di Firenze, il cui titolo provvisorio è Firenze Segreta, con il compito di promuover la cultura e le bellezze artistiche della città.
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