Strage familiare

Mercoledì 27 Febbraio 2008 13:14
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Cecilia Chilleri (nella foto), 49 anni, ispettrice di polizia in servizio a Firenze, dopo aver atteso che la figlia Chiara di 9 anni si addormentasse, ha parcheggiato la macchina in piazza Moro a Pieve a Nievole, poi ha sparato alla bambina e quindi ha rivolto l’arma verso di sé. Si è uccisa con un colpo in bocca della sua pistola d’ordinanza.
L’ex marito della donna, Lidiano Gugliemo Sardi, è agente della Polizia di Stato in servizio nel reparto anticrimine della questura di Prato. E proprio a Prato era scattata nel 1996 la scintilla del loro amore durato dieci anni. Un anno dopo il matrimonio, culminato con la nascita della figlia nel 1999.
Sardi in questi ultimi anni di depressione della moglie ha cercato di risolvere e celare il dramma familiare che lo stava travolgendo tentando in ogni modo di capire, di porre rimedio, fino alla richiesta d’affidamento della bambina, fino a ieri mattina quando si è recato sul luogo della sparatoria.
Ultimamente qualcosa nella Chilleri si era spezzato. Due colpi di pistola le sono serviti per chiudere il conto con un disagio coniugale che rischiava di farle perdere sua figlia. La depressione, forse è stata causata dalla morte della madre. Poi gli sbalzi di umore e questa bambina, avuta tardi, che aveva 9 anni appena e che era diventata, come molte volte accade tra persone che separano le loro vite, motivo di tensione. Lei, la piccola, sembra volesse stare sempre con il padre. La mamma, invece, la voleva tutta per sé. Quando ha saputo che il padre ne aveva chiesto l’affidamento ha visto spalancarsi la voragine: "Se non posso tenerla io non potrai tenerla tu".

DEApress 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Marzo 2008 15:12 )