
Incidenti sul lavoro
Incidenti sul lavoro, è strage senza fine: a Roma operaio schiacciato da escavatore, in Calabria uomo travolto da trattore guidato dal figlio.
PRIMO INCIDENTE: MUORE SCHIACCIATO DA RUSPA A ROMA
Un operaio italiano di 65 anni è morto a Roma schiacciato da un escavatore. L'incidente mortale sul lavoro è avvenuto alle 14 in un cantiere edile nel quartiere Bravetta, nella periferia occidentale della Capitale. L'uomo, secondo una prima ricostruzione della polizia e dei vigili del fuoco era nel cantiere, in via degli Estensi, quando é precipitato in un fosso con la ruspa rimanendo schiacciato dal mezzo meccanico. E' la seconda vittima sul lavoro avvenuta in due giorni a Roma e in provincia. Ieri a Pomezia era morto un altro operaio edile, un polacco, di 34 anni, schiacciato da un sostegno metallico per la posa del cemento di un solaio in una palazzina in costruzione. Mercoledì scorso erano morte ai confini tra Lazio e Umbria quattro persone residenti a Castiglione in Teverina (Viterbo) in seguito all'esplosione di una fabbrica di fuochi di artificio. Una quinta persona era rimasta ustionata.
NEL VIBONESE
Un uomo, Gennaro Arena, di 55 anni, è morto dopo essere stato travolto dal trattore condotto dal figlio. La vittima, secondo quanto riferito, è rimasta schiacciata da una delle ruote del pesante mezzo mentre era al lavoro in un terreno agricolo di sua proprietà. In base a quanto è stato possibile ricostruire, il trattore in movimento si sarebbe inclinato costringendo Arena a salire sulla parte posteriore del mezzo. Il figlio, udite le grida del padre, ha subito innestato la marcia ma per l'agricoltore non c'é stato nulla da fare. A dare l'allarme sono stati gli stessi familiari di Arena ma i medici del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del'uomo a causa delle lesioni interne provocate dalla schiacciamento. Il pm titolare del caso ha disposto per lunedì l'esame autoptico sul corpo di Arena.
E intanto i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl esprimono "stupore" e "sconcerto" per richiesta di uno stop alla legge delega sulla sicurezza sollecitato dal vice presidente di Confindustria Alberto Bombassei in un'intervista pubblicata oggi dal 'Sole 24 ore'. I sindacati confederali spiegano che lo stop "rimanderebbe di almeno due anni l'adozione di norme che incidano sulla grave situazione della salute e sicurezza, che i recenti e ripetuti fatti drammaticamente sottolineano,occorre uno sforzo per concludere entro la fine di questa legislatura l'approvazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e un impegno comune per contrastare gli infortuni".
Aurora Alushaj-DEApress
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