Continuano le morti sulle strade. Dal bilancio presentato durante la Giornata Mondiale contro le stragi sulla strada, sfortunamente l’Italia si colloca al quattordicesimo posto. Tra le cause più comuni degli incidenti stradali gravi, figurano, la velocità eccessiva, l’alcol e l’assunzione di stupefacenti o farmaci.
E proprio mentre si tirano le somme, anche questo weekend si è trasformato in un weekend di sangue sulle strade fiorentine. Due incroci, due incidenti e tre persone rimaste ferite, è quanto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica.
Il primo episodio si è verificato verso le tre di notte all’incrocio tra via Circondaria e via Cironi, il secondo qualche ora dopo all’incrocio tra viale Gramsci e via Leopardi e in entrambi i casi i due conducenti che hanno causato gli incidenti sono fuggiti.
Sempre nella notte di sabato, una donna di 29 anni ha perso il controllo della vettura, ed è andata a sbattere contro la recinzione di una casa. Durante i controlli le è stato riscontrato un tasso alcolemico quasi quattro volte superiore al limite consentito.
Fortunatamente le conseguenze di questi avvenimenti non sono state gravi ma mi chiedo perché si debba continuare a mettere a rischio la propria vita e quella degli altri e non si provi ad usare un minimo della tanta raccomandata “prudenza”? Forse basterebbe pensare che queste brutte storie possono non accadere soltanto agli altri.
E proprio mentre si tirano le somme, anche questo weekend si è trasformato in un weekend di sangue sulle strade fiorentine. Due incroci, due incidenti e tre persone rimaste ferite, è quanto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica.
Il primo episodio si è verificato verso le tre di notte all’incrocio tra via Circondaria e via Cironi, il secondo qualche ora dopo all’incrocio tra viale Gramsci e via Leopardi e in entrambi i casi i due conducenti che hanno causato gli incidenti sono fuggiti.
Sempre nella notte di sabato, una donna di 29 anni ha perso il controllo della vettura, ed è andata a sbattere contro la recinzione di una casa. Durante i controlli le è stato riscontrato un tasso alcolemico quasi quattro volte superiore al limite consentito.
Fortunatamente le conseguenze di questi avvenimenti non sono state gravi ma mi chiedo perché si debba continuare a mettere a rischio la propria vita e quella degli altri e non si provi ad usare un minimo della tanta raccomandata “prudenza”? Forse basterebbe pensare che queste brutte storie possono non accadere soltanto agli altri.
Emanuela Riolo - DEApress
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