Dopo l’aggressione e la morte di Giovanna Reggiani avvenuta a Roma qualche giorno fa, e le misure adottate dal governo, i romeni sembrano essere scomparsi anche a Firenze. Ma secondo la questura è solo apparenza, dettata dallo stato di allerta del momento. In tutta la provincia, prima che la Romania entrasse a far parte della Comunità europea, i romeni regolari erano circa cinquemila. Gli irregolari, secondo alcune stime, sono molti di più. Nel mirino della polizia sono circa una quindicina, quelli definiti più pericolosi. La ricerca dei romeni con gravi precedenti penali, potrebbe partire dalle ‘catacombe’ di Quaracchi, sotto la linea ferroviaria Firenze-Pisa. Si trova all’interno del ponte del Pecora. La struttura è stata trasformata infatti in un bunker vero e proprio, quasi inaccessibile e praticamente invisibile dall’esterno. Di notte si anima, ma di giorno resta vuota. Solo rifiuti e coperte, mentre nelle intercapedini di cemento armato si trova anche refurtiva. Gli accessi alla catacomba sono bloccati e allucchettati, per impedire l’ingresso alle persone estranee. Il luogo è strategico: difficile da raggiungere, ma permette allo stesso tempo diverse vie di fuga scivolando dall’interno lungo il corso d’acqua che passa sotto al ponte ferroviario. Ma ovviamente non è l’unico nascondiglio della delinquenza romena. "Non diamo la caccia ai poveri, ma solo ai delinquenti", ha tenuto a precisare ieri il questore, Francesco Tagliente. I quindici 'super-ricercati' da espellere immediatamente sono stati protagonisti di gravissimi reati: violenza sessuale, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, tentato omicidio, omicidio, associazione a delinquere. La polizia li sta cercando. Altri quindici sono già stati individuati. Sono coloro che non hanno una dimora, né un lavoro e che hanno già saldato il conto con la giustizia per reati come furto, rapina, ricettazione. Per quattro di loro, il prefetto Andrea De Martino ha firmato il provvedimento di allontanamento, notificato già dal dirigente dell’ufficio immigrazione della questura, Francesco Bufalo e dal suo vice Galgano Galgani. I quattro romeni hanno un mese di tempo per lasciare l’ Italia. Se non lo faranno verranno arrestati.
Emanuela Riolo - DEApress
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