Violenze razziste a Roma

Domenica 04 Novembre 2007 13:45 Fabrizio Cucchi
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Venerdì sera - nella capitale - "ignoti", ovviamente a volto coperto, si sono resi protagonisti di un pestaggio ai danni di quattro rumeni, dimostrando così che l'insensata violenza non è monopolio esclusivo dei migranti. Questo avveniva alla vigilia dei funerali (celebrati ieri) di Giovanna Reggiani, la donna uccisa (e, sembra, violentata)probabilmente da un rumeno.

L'episodio ha scatenato un'insensata furia di demolizioni nelle baraccopoli di mezz'Italia, e prelude a una serie di espulsioni. Quasi tutti gli esponenti politici delle forze presenti in parlamento si sono prodigati in dichiarazioni di estrema severità. Sembra probabile la presentazione di un decreto legge (forse già martedì prossimo) per facilitare le espulsioni e per ristabilire la "tolleranza zero". 

Il governo rumeno ha già chiesto di impedire atti di razzismo, e la popolazione di Bucarest manifesta la sua solidarietà con la donna. Nell'occasione, ritengo  utile ricordare, che le statistiche dimostrano inconfutabilmente che la stragrande maggioranza delle violenze sulle donne avvengano da parte di parenti o stretti conoscenti...E quindi è totalmente ingiustificata la "cacciata degli stranieri".

Se poi, accade, che uno di essi si rende responsabile di azioni atroci...Non dovrebbero sentirsi in colpa anche chi li fa vivere in condizioni disumane? E magari ci guadagna anche dal fatto che vivano senza nessun diritto e senza nulla?Non è forse vero che detti stranieri costituiscano un serbatoio enorme di manodopera a costo zero ad es. per l'edilizia? Quanto ha guadagnato la borghesia italiana dall'aver ridotto nelle condizioni che sappiamo, migliaia di immigrati?

Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Novembre 2007 16:23 )