Ape italiana a rischio d'estinzione

Mercoledì 11 Novembre 2009 19:01 Francesca Toccacielo
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A lanciare l’allarme è la Fai (Federazione Apicoltori Italiani), secondo la quale è ormai urgente e indispensabile fare dell’Italia un parco naturale-nazionale per la salvaguardia della cosiddetta ‘Apis Mellifera Ligustica’: “l’ape del nostro Paese è la più docile, mansueta e produttiva che ci sia; è, infatti, considerata patrimonio dell’umanità dagli apicoltori del mondo intero e per questo diffusa e apprezzata a livello internazionale.”

Gli esperti ritengono che questo insetto si trovi al cosiddetto ‘livello di guardia’-quello che precede l’estinzione e la definitiva perdita di una razza animale; i fattori che hanno inciso sulla situazione attuale sono:

Confagricoltura ritiene che per il recupero occorrono misure concrete di difesa di quel poco che ancora resta nel nostro territorio. “Intanto” - dichiara Raffaele Cirone presidente della Fai (Federazione Apicoltori Italiani)- “andiamo a cercare la nostra ape dove esiste ancora”.

E’ l’Australia lo scrigno segreto della Ligustica, ‘giunta a bordo’ nel 1822. Ed è anche per questo che una nutrita rappresentanza italiana prenderà prossimamente parte, alla quarantesima edizione del Congresso mondiale di Apicoltura, tenutasi proprio a Melbourne; l’ordine del giorno di questo dibattito- che riunirà a livello internazionale scienziati e operatori di organizzazioni apistiche di oltre sessanta Paesi- è proprio il recente fenomeno di scomparsa di questo prezioso insetto “made in Italy”: Italia e Australia, avvieranno una cooperazione per il recupero del suo patrimonio genetico.

Confagricoltura ricorda che “le api sono apparse sul pianeta Terra 25 milioni di anni fa: si sono specializzate per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo delle piante cosiddette entomofile (quelle che dipendono dall’insetto impollinatore). E’ grazie a loro che abbiamo ambienti sani, agricoltura produttiva, ossigeno da respirare. Circa 10.000 anni fa, dopo l’ultima glaciazione hanno colonizzato il Vecchio Continente e si sono differenziate in quattro grandi sottospecie o razze. Tra queste,l’ape italiana che è stata scoperta solo nel 1805 e che oggi rischia di scomparire”.

Francesca Toccacielo.

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