Le agroenergie

Giovedì 05 Novembre 2009 14:43 Elena Saccomanni
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Per agroenergie si intende la potenzialità energetica che si può ricavare dai processi agricoli come: produzione di biocarburante (biodisel, bioetanolo), ma anche delle biomasse come per esempio il legno.

L’Unione Europea importa oltre il 50% dell’energia che utilizza. La dipendenza potrà diventare del 70% nel 2030, in mancanza di interventi significativi. La condizione deficitaria è molto più grave oggi in Italia: il nostro paese importa oltre l’82% del fabbisogno energetico, che in larga parte è coperto da combustibili fossili. Il progressivo affermarsi di nuove tecnologie consente oggi di produrre energia rinnovabile dal comparto forestale: le agroenergie.

Questa forma di energia, recentemente, ha generato un dibattito piuttosto acceso fra i suoi sostenitori perché, pur valida sul piano ambientale, sta modificando sostanzialmente le scelte di politica agricola in molti paesi del Terzo Mondo che stanno riducendo i terreni fertili destinati all’uso alimentare rispetto a quelli destinati alla produzione di vegetali ad uso energetico. Ovviamente ben diversa è la problematica delle agroenergie che sono le forme di produzione di energia diverse daibiocarburanti.

Un chiaro esempio di utilizzo delle Agroenergie in Italia è dato, in Alto Adige, dal teleriscaldamento a base di legna. Dato che più del 42% del territorio è ricoperto da foreste e boschi, questo permette alla regione di usufruire a pieno di questa fonte d’energia pulita e rinnovabile. Infatti, il legname ha un valore neutro di Co2 e non si esaurisce dato che la foresta si rigenera in continuazione. In Alto Adige si ha una ricrescita del legname di oltre ottantacinquemila metri solidi e di questi solo la metà viene utilizzata ogni anno. Analizzando questi dati si può capire che lo sfruttamento di questo materiale è davvero un sistema intelligente e allo stesso tempo serve per la manutenzione boschiva.

Dal 1944, in Alto Adige sono state costruite ben cinquantasette centrali di teleriscaldamento alimentare a biomassa ed altre ancora ne sono in progettazione. In particolare, in Val Pusteria, ben dodici comuni utilizzano questo tipo di riscaldamento, come ad esempio a Dobbiaco, dove è stata inaugurata nel 1998 una delle centrali più grandi, che è stata ingrandita nel 2005.

In Toscana e più precisamente ad Arezzo, dal 6 all’8 novembre, avrà luogo la fiera delle energie rinnovabili di provenienza agricola e forestale denominata “ Da e per l’agricoltura ”. L’obbiettivo consiste nel promuovere e rafforzare la conoscenza e la diffusione delle energie rinnovabili di provenienza agricola e forestale: biogas e biocarburanti, presentando ai visitatori, alle aziende e agli enti pubblici e privati le novità del settore destinate soprattutto alla autoproduzione energetica: minieolico, mini-idrico, sistemi geotermici, impianti fotovoltaicied il solare termico.

Un programma ricco di eventi: per l’occasione sono state organizzate visite guidate ai numerosi impianti di teleriscaldamento presenti nella regione Toscana e inoltre sarà possibile assistere a workshop ed a momenti di approfondimento tecnico-scientifico al quale potranno partecipare esperti del settore, liberi professionisti e tecnici interessati.

Elena Saccomanni 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 05 Novembre 2009 14:50 )