LA PEDONALIZZAZIONE DEL DUOMO

Martedì 27 Ottobre 2009 17:35 Francesca Toccacielo
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Recandosi ora a Firenze non si vedono più vetture sfrecciare tra la cattedrale, il campanile di Giotto e il battistero. Solo i pedoni possono accedere alla bellissima piazza.

La sola strada che consentiva ancora l'accesso al Duomo, via Martelli, è stata chiusa con una catena dal sindaco Matteo Renzi. Il primo cittadino ha percorso l'ultimo tratto di via Martelli alla guida di un pulmino anni Trenta con a bordo alcuni centenari e qualche neonato, ossia le generazioni nate nel 1909 e nel 2009.

In occasione della chiusura hanno sfilato anche figuranti del corteo storico in abiti d'epoca, poi si è svolta una festa con tanto di concerti e spettacoli vari.

E' stato possibile anche prendere parte a visite guidate al battistero e alla piccola Bottega dell'Opera del Duomo e entrare gratuitamente fino a mezzanotte a Palazzo Vecchio.

Dopo la cerimonia di pedonalizzazione di Piazza del Duomo, avvenuta alle ore 10:00 di domenica 25 ottobre 2009, ecco lo scenario: i turisti spaesati continuano ad attraversare sulle strisce pedonali oramai inutili, mentre i diversi fiorentini si prendono il lusso di camminare al centro della carreggiata della via, alzando gli occhi alla facciata dello storico monumento illuminata dal sole.

Questo progetto ha avuto, ovviamente, delle conseguenze sulla viabilità : ha costretto l'Azienda Trasporti dell'Area Fiorentina (ATAF) al cambiamento dei percorsi di circa 24 linee e comportato diverse modifiche alla circolazione messe in atto nelle ultime settimane.

La vera prova del fuoco, temuta fin da principio, era ed è il caos, che pare sia stato in parte evitato : in questi ultimi giorni di ottobre la città si è svegliata con un traffico sostenuto, condito da giornate di sole con temperature primaverili. Intanto i disagi maggiori probabilmente li stanno affrontando tutti coloro che, volenti o nolenti, hanno utilizzato i mezzi pubblici, ritardi sui tempi di percorrenza, comunicazioni sulle variazioni delle linee meno capillari del necessario e mezzi presi d'assalto.

Un commento, in merito a quest’operato di tipo artistico- urbano, è arrivato anche da parte dell’arcivescovo di Firenze, monsignor Giuseppe Betori, che  ha detto: "La pedonalizzazione è un gesto di rispetto verso un luogo sacro".

Pedonalizzare la piazza patrimonio dell'umanità è una scelta coraggiosa le cui conseguenze si potranno valutare solo nel tempo.Francesca Toccacielo

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