Alle 20.30 di questa sera scatta l’Ora della Terra, la Earth Hour. In tutto il mondo
saranno spente per 60 minuti le luci nelle grandi città con i loro monumenti,
nei piccoli comuni, nelle aziende e nelle case, per chiedere ai grandi della
Terra di intervenire contro i cambiamenti climatici. Un gesto semplice per
richiamare l’attenzione sulla crisi climatica.
La Earth Hour è promossa dal Wwf che con questa
iniziativa intende mandare un potente messaggio collettivo sull’importanza
dell’azione per combattere il cambiamento climatico. Spegnere le luci per
un’ora, dice il Wwf, sarà una sorte di referendum mondiale, in vista del
vertice di dicembre di Copenaghen, dove i leader del mondo dovranno formulare
una strategia comune contro il riscaldamento globale.
La staffetta prenderà il via nel piccolo arcipelago delle
Chatham, che passerà il testimone alla Nuova Zelanda e all’Australia. Seguendo
il fuso orario, le luci si spegneranno a Seoul, Pechino, e più tardi a Mosca,
Atene, Città del Capo, Parigi, Londra e infine Las Vegas. Resteranno al buio
monumenti simbolo come la Sky
Tower di Auckland e l'Opera House di Sydney, l'Acropoli di
Atene e la Tour Eiffel
di Parigi, Piccadilly Circus a Londra, il Cristo Redentore di Rio, le Cascate
del Niagara. In Italia saranno spenti la Cupola di San Pietro e il Colosseo a Roma, il
Ponte di Rialto, la Torre
di Pisa, la Valle
dei Templi, il Castello Sforzesco e l’Acquario di Genova.
Tra le molte personalità che in tutto il mondo hanno dato il
sostegno all’iniziativa del Wwf, figurano il premio Nobel Rita Levi Montalcini,
l’astrofisica Margherita Hack e l’astronauta Roberto Vittori.