Secondo l'agenzia di stampa "Ansa" che cita il rapporto annuale "Zoomafie 2008" della Lav, la cosiddetta "zoomafia" ossia le attività illecite connesse allo sfruttamento degli animali, è un settore tra i più fiorenti tra le attività criminali. Il succitato rapporto cita la crescita dell'importazione illegale di cani dall'Est Europa, ed il continuo commercio di specie protette esotiche. Quest'ultima attività frutta ad individui privi di scrupoli guadagni illeciti per un totale di circa 500 milioni di euro l'anno. Questo tipo di commercio sembra avvalersi anche di internet, ed oltre a riguardare animali vivi (in particolare pappagalli e tartarughe protette), si interessa anche delle parti di animali morti appartenenti a specie non cacciabili (es. l'avorio degli elefanti, ma anche farmaci cinesi contenti sostanze derivanti da tigri o rinoceronti) la cui compra-vendita è soggetta a specifiche norme. Tra le altre attività illegali riguardanti animali ricorderò la gestione di canili-lager, le corse clandestine di cavalli, i combattimenti di cani. Il lettore, o la lettrice beninformato/a, avrà sentito parlare anche del ramo criminale che ha come suo campo d'azione il mare: dunque sistemi di pesca fuori legge, cattura di specie marine protette etc.
Fabrizio Cucchi, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
