La corte suprema indiana, dopo un fatto accaduto ad una ragazza indiana di religione Indù, convertita all’islam e sposata con un musulmano, ha stabilito che una donna dopo i 18 anni è libera di decidere della propria vita e di sposarsi con chi vuole. I genitori, se non sono d'accordo, possono ripudiare la ragazza, ma non minacciarla o torturarla nè compiere vessazione per ricondurla a casa.
Secondo le usanze indiane, le bambine di 12 o 13 anni vengono date in matrimonio a uomini molto più grandi di loro, cosicché la bambina da subito è catapultata nel mondo di donna, con i diritti e i doveri di una moglie, e poi di una madre. Finiscono il gioco e la spensieratezza: la vita di queste bambine sarà scandita dal lavoro e dalle preoccupazioni della famiglia.
Lara Poggi / DEApress
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