In Francia, nella località nota come Landiras, situata a circa 30 km a sud-est di Bordeaux, da due giorni si sta sviluppando un'incendio così terribile che gli stessi vigili del fuoco intervenuti non ricordano di averne mai visto uno simile nel paese transalpino (1). Sembra che oltre 10.000 persone siano state evacuate dalle loro case. 7000 ettari di terreno sono già "andati in fumo", in sole 48 ore... Le autorità hanno impiegato oltre 1000 vigili del fuoco, assistiti da aerei e mezzi vari, senza riuscire minimamente a riportare la situazione sotto controllo. Il ministro degli interni francese, Darmanin starebbe arrivando in questo momento per coordinare l'azione dei pompieri. I mass media diffondono fotografie impressionanti su questo disastro.
Sebbene non sia ancora chiara l'origine di quest'ultima catastrofe, è evidente che la piaga degli incendi è una diretta conseguenza dei cambiamenti climatici. Anche in Italia, del resto, nel mese scorso abbiamo visto un numero enorme di incendi... Il problema del riscaldamento globale è qualcosa di terribile e di urgente. Purtroppo questa questione "passa in secondo piano" di fronte alla mania perversa di foraggiare i profitti dei soliti noti, profitti realizzati al costo di creare disastri, e le cui pessime abitudini fanno poi ulteriori danni. Le automobili sono una delle cause dell'emergenza climatica. Ora, non solo non viene incentivato il trasporto pubblico locale, ma cosa impone la maggior parte delle aziende a coloro che sono costretti dal bisogno a mendicare un posto tra gli schiavi salariati? Che il candidato sia automunito...Ma non sono solo le auto a inquinare. Anche i problemi nell'approvigionamento del gas, frutto della contrapposizione tra gli imperialismi russo e occidentale, hanno determinato che ad es. in Germania (2) si pensi al ritorno nell'uso del carbone per produrre energia elettrica, utilizzata perlopiù dalle industrie, e comunque sempre per realizzare il profitto dei vari "pescicani di Piazza Affari". Fino a che ci si preoccuperà di ingrassare i veri colpevoli della crisi climatica, nonchè di blandirli e di incensarli, è difficile credere a una qualche soluzione. Anche soluzioni demagogiche come il milione di alberi promesso da Berlusconi, difficilmente faranno alcuna differenza, se non si comincia a contenere le criminali richieste dei "padroni del vapore". Il milione di alberi "nuovi" dovranno crescere per anni prima che possino rimpiazzare quelli che vengono quotidianamente tagliati dalle varie amministrazioni comunali, che preferiscono "usare la scure" che chiudere al traffico (con conseguenti lagnanze dei "soliti noti" che vedano così intaccati i loro profitti) le strade minacciate da radici o da rami che potrebbero cadere.
Nel caso specificamente italiano, i continui tagli nel personale di coloro che sono chiamati a contrastare i disastri, ossia i vigili del fuoco (3), aggravano un problema già di per sè drammatico...
Fabrizio Cucchi /DEApress
(1)https://www.bbc.com/news/world-europe-62503775
(2)https://www.lifegate.it/germania-centrali-carbone-gas#
(3) https://www.romatoday.it/attualita/vigili-del-fuoco-mancano-uomini-e-mezzi.html
https://www.maremmanews.it/post/vigili-del-fuoco-al-collasso-mancano-personale-e-risorse
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
