LE GUERRE E IL CIBO

Giovedì 16 Giugno 2022 08:38 Silvana Grippi
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Siamo nel 2022 e lo scoppio di un nuovo conflitto ci porta a fare riflessioni e preoccupanti analisi, o sulle "guerre di guerre" che incombono, allora ci chiediamo quali sono i fattori determinanti per il regresso o lo sviluppo comprese le prerogative in cui si imbattono coloro che decidono di fare "le guerre". Gli interrogativi sono tanti: in che misura i confltti sempre accesi determinano la sopravvivenza umana  e possono essere determinate da fattori legati alla produzione, distribuzione e consumo dei beni alimentari?

Che tipo di conseguenze sono prodotte dai conflitti in riferimento alla malnutrizione e alla cattiva distribuzione degli alimenti? Qui di seguito alcune domande sulle principali coordinate culturali e scientifiche sui fenomeni di guerra, sul disastro ambientale e sul rapporto tra conflitti e cibo. Le risposte e i risultati di indagini sul campo ci portano a fare molte considerazioni fra cui: una ricerca relativa alla presenza delle persone in fuga e i circuiti di accoglienza (ad esempio in Italia la Caritas, la Croce Rossa, Associazioni ONG o semplici e piccole realtà associative onlus); altra indagine potrebbe essere sulla diffusione dei video di guerra e comunicazioni varie, con effettivo "terrore" sulla Rete o "procurata ansietà" di noi fruitori. La terza potrebbe essere rivolta ad una ipotesi di soluzione oppure rivolta a quali proposte e linee di intervento sul tema del conflitto e del problema alimentare, bisognarà attuare per rivolgersi ai principali attori, pubblici e privati. E sempre che serva a discutere sui vari conflitti. 

In base all'emigrazione/immigrazione si può quindi iniziare la ricerca sulle cause e concause attraverso semplici considerazioni e poi sviluppare reazioni e sostegni per risolvere la crisi alimenare e spostare gli interessi verso fasce di povertà e soprattutto considerare l'uomo/donna come facenti parte di uno scenario dove è importante lo sviluppo di società più progredite e la sopravvivenza umana nei propri territori. Sarà la caestia la scusante per la prossima guerra totale? Speriamo che i conflissi si rivolvano con "danni" di poca entità e che si possa scongiurare la fame nel mondo.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Giugno 2022 10:20 )