1995 - Bagdad - Orci ricolmi
Ti dirà il Paese di essere vasto
Ti diranno i Mari che non c'è varco che facili l'ingresso
Neppure fuoco sui confini
Se abbaiasse sul tuo viso il vento...
che rotolino i giorni e il tuo rifugio triste!
Questa è la spiga della terra,
questo è l'eterno che lieto dorme
e tu non somigli a nessun uccello:
tu non sai volare,
tu sei lecittà che latrano feroci
tu sei l'infinito sul limitare della morte
Stai seguendo il grano senza ali
dal marciapiede all'esilio
dal paradiso al fuoco
o dal fuoco al fuoco...
Il cielo tuo sultavolino dei soldati
e dieci di loro in attesa
(immigrato non porti nel tuo Corano donne,
ma porti orci ricolmi)
se ne vanno con legni incrociati.
Il primo giorno ti cuci il vagito,
ti cucirono i beduini soldati
esclusi solo alcuni di loro.
Non ho detto che sono de nostro sangue.
Non ho detto che i loro elmi rotondi sono regalo della sera.
Non ho detto che una terra proibisce ai suoi figli
di entrare in un giardino:
è una Terra di selvaggi stranieri.
E tu stai seguendo il grano senza ali
dal marciapiede all'esilio
dal paradiso al fuoco
o dal fuoco al fuoco....
.....................
traduzione dall'arabo
tu non sai volare,
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