Orci ricolmi di Hasan Atiya al Nassar

Mercoledì 03 Novembre 2021 19:08 Silvana Grippi
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1995 - Bagdad - Orci ricolmi

 

Ti dirà il Paese di essere vasto

Ti diranno i Mari che non c'è varco che facili l'ingresso

Neppure fuoco sui confini

Se abbaiasse sul tuo viso il vento...

che rotolino i giorni e il tuo rifugio triste!

Questa è la spiga della terra,

questo è l'eterno che lieto dorme

e tu non somigli a nessun uccello:

tu non sai volare,

tu sei lecittà che latrano feroci

tu sei l'infinito sul limitare della morte

Stai seguendo il grano senza ali

dal marciapiede all'esilio

dal paradiso al fuoco

o dal fuoco al fuoco...

Il cielo tuo sultavolino dei soldati

e dieci di loro in attesa

(immigrato non porti nel tuo Corano donne,

ma porti orci ricolmi)

se ne vanno con legni incrociati.

Il primo giorno ti cuci il vagito,

ti cucirono i beduini soldati

esclusi solo alcuni di loro.

Non ho detto che sono de nostro sangue.

Non ho detto che i loro elmi rotondi sono regalo della sera.

Non ho detto che una terra proibisce ai suoi figli

di entrare in un giardino:

è una Terra di selvaggi stranieri.

E tu stai seguendo il grano senza ali

dal marciapiede all'esilio

dal paradiso al fuoco

o dal fuoco al fuoco....

.....................

traduzione dall'arabo

tu non sai volare,

   

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Novembre 2021 18:44 )