Al momento del terremoto, i reattori si spensero automaticamente.
Nel 2011, a causa di un terremoto e successivo maremoto, la centrtale nucleare di Fukushima subì gravi danni così come la città stessa e naturalmente si ebbero grosse ripercursioni a livello mondiale..
Lo tsunami che si abbatté sulla centrale, distrusse i gruppi di generazione diesel-elettrici di emergenza che alimentavano i sistemi di raffreddamento dei reattori. I reattori, pur avendo cessato la reazione nucleare sostenuta, avrebbero dovuto continuare il raffreddamento per dissipare il calore generato dalle reazioni nucleari residue.
L’interruzione dei sistemi di raffreddamento e di ogni fonte di alimentazione elettrica, nelle ore successive causò quindi la perdita di controllo di tre reattori che erano attivi al momento del terremoto. Nel corso delle ore e dei giorni successivi vi furono quattro distinte esplosioni, causate da fughe di idrogeno, alcune delle quali distrussero le strutture superiori degli edifici di due reattori. I noccioli di tutte e tre le Unità coinvolte subirono il meltdown completo, in momenti diversi. Questo fece si che l'entità del danno fu superiore del dovuto. Furono molti gli operai che si sacrificarono per riparare il più possibile i danni ma nessuno di essi è tornato vivo. Oggi dopo 10 anni vogliamo ricordare questo tragico evento.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
