Numerose fonti (1) ci informano dell'escalation di violenza che è in corso tra israeliani e palestinesi. Sembra che la situazione (mai pacifica) sia degenerata tra ieri e ieri notte dopo che si erano sono verificati per più giorni scontri polizia -dimostranti, per il minacciato sgombero ( o forse, realmente effettuato ) di famiglie palestinesi per "far posto" a coloni israeliani a Gerusalemme Est. Adesso si parla di raid aerei israeliani e di razzi palestinesi. Oltre ad un incerto (ma sicuramente alto) bilancio in termini di morti e feriti, sembra che la moschea di Al- Aqsa sia in fiamme, quindi è probabile anche l'ennesimo danno al patrimonio storico-artistico della contesissima città. Come al solito Usa e Unione Europea invitano formalmente alla pace (anche se, al momento non si è arrivati neppure alla dichiarazione ONU, che potrebbe forse imbarazzare il premier israeliano) senza la benchè minima idea di effettuare qualche azione concreta, ma noi italiani certo continueremo con la massima tranquillità a comprare (e a vendere) armi da Israele, così come continueremo a vendere armi ai governi dell'Egitto e della Birmania malgrado le tante belle parole spese contro le azioni di questi governi. Gerusalemme, storicamente è sempre stata la città "ardentemente desiderata da tutti" (anche se per ragioni spesso opinabili, e qualche volta proprio incomprensibili) figuriamoci poi quali debbano essere i sentimenti di chi fattualmente la abita (magari non per sua scelta, ma perchè non ha un' altra casa) o di chi si crede in diritto di abitarla (magari per le famose "ragioni di sangue" su cui non si discute). E' difficile in conclusione, che si arrivi a una pace....
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) ad es. https://www.bbc.com/news/world-middle-east-57066275
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