La dipendenza dal Turismo- Le città d'arte

Venerdì 28 Agosto 2020 08:58 Alice Bunner
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L'emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo e subendo mette ancora  più in luce la varie disfunzioni nazionali; e tra queste sicuramente, anzi soprattutto, il settore " Turismo".

Non si tratta di accentrare l'attenzione sul disastro economico delle mancate entrate del Paese (stimate circa il 41% ), ma di allargare l'orizzonte anche per il dopo-Covid.

Infatti urgentissima è l'istanza occupazionale/sociale: si calcola che in alcune "città d'arte" - in primis Firenze e Venezia - il crollo della manodopera nel settore turistico (alberghiero, ristorativo, museale, paesaggistico e dell'indotto turistico) si aggirerà sul cinquanta per cento alla  fine dei conti. 

E' l'emergenza dei disoccupati stagionali, in genere impiegati nel settore turistico per pochi mesi all'anno.che pagheranno lo scotto peggiore. Scarsi  davvero gli interventi concreti, Welfare approssimativo, alternative nebbiose.

Sarà necessario rivedere a livello globale come usufruire di viaggi e cultura  in maniera mirata e prudente; evitando le tragedie sociali e familiari di tanti lavoratori  stagionali dimentiacati e senza prospettive.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 28 Agosto 2020 10:30 )