In questi giorni, raid aerei in Turchia, contro obiettivi del Pkk curdo nel sud-est del Paese e in Iraq.
Stamani le Forze armate turche, riferiscono di alcune operazioni militari che hanno avuto luogo tra sabato e domenica. L'aviazione di Ankara ha bombardato diverse postazioni dei "ribelli" (?) nelle province sud orientali di Hakkari ed Erzincan e oltre confine nella regione nord-irachena di Avasin-Basyan, "neutralizzando" (quindi uccidendo o ferendo) circa undici persone definite "terroristi".
Prosegue, lo stato d'emergenza post-golpe della scorsa settimana con arresti di massa e accuse di terrorismo. Secondo la fonte del Ministero degli Interni, in questi ultimi sette giorni, sono state fermate: 440 persone di cui 334 sospettati di legami con la presunta rete putschista di Fethullah Gulen, altri 81 sono finiti in manette con accuse di sostegno al Pkk curdo, sono stati arrestati anche 13 supposti membri dell'Isis e 11 di gruppi illegali di estrema sinistra.
Il Governo intende approvare, in questi giorni, una nuova dura legislazione antiterrorismo, che secondo le opposizioni renderà di fatto "permanenti" le restrizioni dello stato d'emergenza appena decaduto.
L'Onu stima che, sotto lo stato d'emergenza, le persone arrestate sono state almeno 160 mila.
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