Numerose fonti (1) riportano la notizia della morte dell'ex-presidente yemenita ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ, sia pure con evidenti contraddizioni circa quali siano state le esatte circostanze del suo decesso, che comunque è classificabile come "morte violenta". Wikipedia (2) riporta che già nel 2011 sopravvisse a stento a un'attentato, in seguito al quale venne ritenuto erroneamente morto.
ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ è stato l'ultimo presidente dello Yemen del Nord prima della riunificazione con lo Yemen del sud (22 Maggio 1990). In seguito divenne presidente dello Yemen "unificato", fino al 2012, quando a seguito delle rivolte della cosiddetta "Primavera araba" cedette (almeno formalmente) il potere al suo vice ʿAbd Rabbih Manṣūr Hādī. La situazione yemenita continuò a peggiorare fino a sfociare nel 2015 in una guerra civile. In maniera per certi versi analoga alla contemporanea guerra civile siriana, anche questo conflitto (che ha avuto -almeno in Italia- una ridotta "copertura mediatica") è stato infiammato dagli interventi diretti e indiretti di vari stati "esterni", fino al "blocco totale di tutti i valichi aeroportuali, navali e terrestri" effettuato da una coalizione guidata dall'Arabia Saudita (3) con conseguenze pesanti sulla popolazione civile (4). E' stata anche annunciata una commissione Onu per indagare sui crimini di guerra commessi (5). Aggiorneremo i lettori dei prossimi sviluppi.
Fabrizio Cucchi, DEApress
(2)https://it.wikipedia.org/wiki/%27Ali_%27Abd_Allah_Saleh
(3)http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2017/11/28/news/yemen_il_genocidio_dopo_le_bombe_la_fame_la_sete_e_il_colera-182406506/
(4)https://it.sputniknews.com/mondo/201711095261389-onu-rischio-carestia-yemen/
(5)https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/02/yemen-lonu-indaghera-sui-crimini-di-guerra-meglio-tardi-che-mai/3887983/
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