Dopo un lungo dibattito, dopo il quale quasi tutta l'opposizione ha abbandonato l'aula, il parlamento catalano ha votato le due mozioni congiunte di Junts pel Si e della CUP. Una prevedeva di andare a elezioni per formare la costituente, l'altra era proprio sulla dichiarazione d'indipendenza.
Il risultato ha approvato le mozioni con solo 10 voti contrari e 2 schede bianche (ma ricordiamo che l'opposizione era quasi tutta uscita).
Grande festa nelle piazze di Barcellona e nel parlamento catalano, dove oltre 200 sindaci si erano riuniti per assistere a questa storica giornata. In seguito si è tenuta una cerimonia con la quale la camera ha rappresentato simbolicamente il passaggio del mandato al governo per attuare le decisioni prese.Â
Ora bisognerà capire come si muoverà Madrid nell'applicazione della sospensione dell'autonomia e l'Unione Europea, ma senza dubbio questo è un evento senza precedenti.
Dopo il referendum del primo ottobre, una serie di dichiarazioni e di eventi avevano messo seriamente in dubbio la possibilità di arrivare a questa dichiarazione. Prima tra tutti la sospensione della dichiarazione d'indipendenza da parte del presidente catalano nel tentativo di instaurare un tavolo di trattative con Madrid. Ma anche la proposta del partito socialista spagnolo che spingeva per andare a elezioni in cambio della rinuncia a sospendere l'autonomia della regione. Alla fine però la dichiarazione è stata votata e approvata e ora apre mille scenari, dalla repressione della Spagna, alla reazione delle piazze, alle prossime mosse delle altre regioni indipendentiste (ad esempio i Paesi Baschi).

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