Nobel per la Pace 2017 - vince il disarmo.

Lunedì 09 Ottobre 2017 11:24 Stefania Parmigiano
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Il Nobel per la pace 2017 è stato assegnato all’ International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (Ican), una coalizione civile globale che lavora per l’implementazione e l’applicazione del trattato per la proibizione delle armi nucleari, è stata fondata a Melborune nel 2007 ed ha sede a Ginevra, in Svizzera.

Berit Reiss-Andersen, presidentessa del comitato del Nobel, confida che il premio attiri “l’attenzione sulle catastrofiche conseguenze umanitarie di qualsiasi uso di armi nucleari e per gli sforzi innovativi del trattato per il divieto dell’uso di tali armi” .Ican ha promosso una grande campagna di sensibilizzazione internazionale in sostegno al  Trattato sulla messa al bando delle armi nucleari.  Adottato dalle Nazioni Unite, è  il primo trattato internazionale legalmente vincolante per la messa al bando delle armi nucleari, rendendole illegali,  mirando alla loro completa eliminazione. Il Trattato è stato firmato a New York il 7 luglio scorso con 122 i voti a favore, 1 contrario (i Paesi Bassi) e uno si è astenuto (Singapore). Tra i  66 Stati che non hanno partecipato ai negoziati, tutti i Paesi che possiedono armi nucleari e i loro alleati militari, Italia compresa che ha aperto un dibattito politico dopo l’approvazione del Trattato. Il trattato è  aperto alla firma di tutti gli stati presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York dal 20 settembre 2017ed entrerà in vigore 90 giorni dopo la  cinquantesima ratifica.  

“È un grande onore aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace per il 2017 in riconoscimento del nostro ruolo nella realizzazione del Trattato sul Divieto delle Armi Nucleari. Questo accordo storico, adottato il 7 luglio con il sostegno di 122 nazioni, offre un'alternativa potente e molto necessaria a un mondo in cui le minacce di distruzione di massa possono prevalere e, in effetti, stanno aumentando. Questo premio è un omaggio agli instancabili sforzi di molti milioni di attivisti e di cittadini interessati in tutto il mondo che, sin dall'avvenimento dell'era atomica, hanno protestato contro le armi nucleari, insistendo sul fatto che esse non abbiano finalità legittima e che dovrebbero essere per sempre banditi dalla faccia della nostra terra.

Beatrice Fihn, a capo della Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari, esulta: “È un onore immenso, questo è un momento di grande tensione mondiale, lo spettro del conflitto nucleare si afferma ancora una volta. Se mai fosse un momento per le nazioni di dichiarare la loro inequivocabile opposizione alle armi nucleari, quel momento è ora. Ringraziamo umilmente il Comitato Nobel norvegese.  L'elezione di Donald Trump ha messo a disagio molte persone, se vi spaventa che il presidente americano abbia il nucleare, dovreste essere contrari alle armi atomiche in generale".

Il 4 ottobre scorso in un tweet aveva scritto "Donald Trump è un imbecille", sottolineando poi che non ha l’abitudine ad ascoltare gli esperti. La replica della Casa Bianca: "Il trattato Onu sull'eliminazione delle armi nucleari è destinato a fallire. Chi le possiede non vi rinuncerà"

La scelta di un argomento popolare come il disamo nucleare è probabilmente una scelta fatta per liberarsi dalle polemiche che spesso hanno, accompagnato le premiazioni del Premio alla Pace, come quello assegnato “sulla fiducia” ad Obama, o per il silenzio mondiale sulle condizioni di salute e la morte di Liu Xiaobo dopo 11 anni di detenzione nelle prigioni di Pechino,  e quello ad Aung San Suu Kyi, che ha pubblicamente sottovalutato l’eccidio dei rohingya e la fuga di oltre cinquecentomila persone in Bangladesh, tanto che è partita una petizione per la revoca del suo Nobel.  Pregevole scelta, che però ha il sapore del vincere “facile”, dopo tanti malumori. 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 09 Ottobre 2017 11:42 )