Il sito del sindacato anarchico Usi/ait (1), mercoledì scorso, ci ha informato dell'ennesimo atto nella tragedia dei Mapuche, popolo nativo dei territori del Cile e dell'Argentina. Sarebbe stato assassinato in Cile un rappresentate di quel popolo indigeno, da tempo in lotta per il riconoscimento dei suoi diritti. Altre fonti (2) parlano di un'inasprirsi del conflitto, con due morti e una violenta incursione delle "forze dell'ordine" locali, comprensiva di un'attacco con i lacrimogeni ad una scuola elementare.La lotta di questo popolo indigeno è nota (o meglio: dovrebbe essere nota) anche in Italia soprattutto a causa delle connessioni con il nostro paese; sul versante argentino lo scontro è innescato dalla deviazione di corsi d'acqua, e, dalle generali "pretese sulla proprietà della terra" da parte della multinazionale veneta Benetton (3). "Il Manifesto" (4) lo scorso Marzo sintetizzava così la vicenda: " [....]Nelle province della Patagonia, l’imprenditore italiano possiede all’incirca un milione di ettari eppure, non pago della propria condizione di latifondista, continua ad aggiungere nuove aree, a costo di espellere le comunità mapuche. I Mapuche resistono all’invasione e all’esproprio. Il termine «mapuche» significa «gente della terra» («mapu» è terra, «che» è gente). Togliere a questo popolo le terre ancestrali, dove riposano gli antenati e dove risiede la memoria, è condannarlo a morte.Le autorità nazionali e provinciali non rispettano i popoli indigeni; al contrario, vogliono imporre le proprie politiche neoliberiste con la violenza, calpestando i diritti umani e quelli dei popoli, pur sanciti dalla Costituzione argentina, dalla Convenzione 169 dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e dalla Dichiarazione universale delle Nazioni unite sui popoli indigeni.[....] Benetton ha chiuso i cammini e ha recintato i terreni, impedendo ai mapuche di condurre le mandrie al pascolo e alle pozze d’acqua[....]" Sul versante cileno, l'origine dei problemi è analoga -la pretesa delle aziende di dettar legge contro i diritti ancestrali dei popoli nativi- diverse sono solo le aziende coinvolte, identica è la collusione tra interessi padronali e apparato statale. La lotta dei popoli indigeni in difesa dei propri diritti, è la lotta di tutti coloro che si oppongono alla devastazione del mondo ad opera dei "soliti noti".
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) http://www.usi-ait.org/index.php/notizie/1394-assassinati-dallo-stato
(2) https://www.ultimavoce.it/mapuche-temucuicui-lacrimogeni-contro-scuola/
(3) https://www.avvenire.it/economia/pagine/noi-mapuche-in-lotta-per-la-terra
(4) https://ilmanifesto.it/la-resistenza-al-latifondista-benetton/
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