Anche se, in questo momento, l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale è concentrata su altri luoghi e altre vicende, i Balcani continuano ad essere “luogo di conflitti”. Numerose fonti riportano degli sconti di ieri sera al parlamento macedone, innescati dall’elezione di un membro della minoranza albanese al seggio di presidente dell’assemblea. Sembra che una folla di sostenitori della fazione conservatrice che circondava già il parlamento si sia scatenata all’annuncio di questa elezione e che (secondo l’Ansa) abbia fatto irruzione nell’edificio che lo ospita, dove (sostiene il sito “sputniknews”) avrebbe avuto luogo una specie di pestaggio di vari esponenti politici. La reazione della polizia è stata molto dura, a giudizio di tutte le fonti, circa cento feriti, e, secondo la BBC, sarebbe arrivata all’uso di granate stordenti per riportare l’ordine. Su "chi si sia fatto male" le fonti divergono: l’ANSA riporta: “diversi deputati e 22 poliziotti” inclusi nel conto dei circa cento feriti, mentre la BBC, citando altre fonti , riporta dieci tra parlamentari e poliziotti feriti, sempre all’interno della somma di circa cento persone “in ospedale”. L'ambasciata degli Usa, e esponenti UE hanno condannato le violenze, seguiti in questo anche dall’ONU. Aggiorneremo tempestivamente i lettori all’evolversi della situazione.
Fabrizio Cucchi, DEApress
Fonti:
http://www.bbc.com/news/world-europe-39738865
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