ROM SINTI CAMINANTI CON
PAPA FRANCESCO ED IL PARTITO RADICALE
il racconto della V Marcia per l'Amnistia, la Giustizia e la Libertà
Rom, Sinti e Caminanti (RSC) hanno aderito e partecipato alla V Marcia per l'Amnistia, la Giustizia e la Libertà promossa dal Partito Radicale Trasnazionale e convocata a Roma domenica 16 aprile 2017. L'importante iniziativa è partita alle ore 10.00 dalla Casa Circondariale di Regina Coeli e si è conclusa a San Pietro, nella Città del Vaticano.
https://www.youtube.com/watch?v=h5rlybPqYAY&feature=youtu.be
La Prefettura della Casa Pontificia ha offerto 1000 biglietti a Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom (ANR), permettendo la partecipazione dei manifestanti alla Messa di Pasqua celebrata da Papa Francesco. Le porte della Santa Sede sono state aperte a chi chiede il rispetto dei diritti umani, a chi denuncia trattamenti degradanti e disumani all'interno degli istituti penitenziari. Trattamenti lesivi della dignità umana continuano anche dentro i lager, dove da decenni, lo Stato Italiano, ha richiuso il popolo dei RSC.
(diretta Rai 1 Messa di Pasqua - minuto 2.21.4)
Momenti di tensione si sono verificati quando la Marcia è arrivata in Via della Conciliazione, alle porte del Vaticano. La Questura ha tentato di impedire l'ingresso, in Piazza San Pietro, allo striscione dei RSC. La pronta denuncia di un tentativo di negazione dello Stato di Diritto, la richiesta di far rispettare gli accordi stipulati col Vaticano, la pacificità dei manifestanti e la loro determinazione hanno permesso di superare gli ostacoli.
ANR ringrazia per l'accoglienza Papa Francesco e Padre Leonardo Sapienza, il Partito Radicale Trasnazionale e Maurizio Turco, l' Associazione Amnistia Giustizia e Libertà (AGL). Continuamo a chiedere allo Stato Italiano, al Governo, alle Regioni ed ai Comuni di Roma, Milano, Napoli, Torino e Venezia il rispetto degli Accordi Strutturali Europei e della Strategia Nazionale di Inclusione RSC.
Nel giugno del 2015, il leader radicale Marco Pannella, accompagnato dall'Avvocato Vincenzo di Nanna (AGL) e da Rita Bernardini si recò presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Roma consegnando nelle mani del Capo Procuratore Giuseppe Pignatone una denuncia contro Roma Capitale, accusata di aver recluso, in autentici luoghi di apartheid ed isolamento, migliaia di cittadini di RSC: i cosiddetti «campi» o «villaggi attrezzati».
Adesso, precisi impegni assunti in sede di Consiglio Europeo dallo Stato Italiano, prevedono l'apertura di TAVOLI di INCLUSIONE, dove RSC, insieme agli amministratori nazionali, regionali e locali, decidono le politiche da adottare per superare i «campi» procedendo alla piena inclusione, attuando politiche condivise su casa, lavoro, scuola e sanità per tutti, nessuno escluso.
Per attuare queste politiche l'Italia ha ricevuto 6 miliardi di euro + uno tramite i Fondi Strutturali Europei 2014 – 2020. Denaro pubblico per garantire agli ultimi, ai poveri, ai senza fissa dimora, agli emarginati ed agli esclusi, di uscire da uno stato di profonda povertà contribuendo alla rinascita economica del paese. Adesso, chiediamo il rispetto delle regole, dei diritti umani e della dignità. E' il momento di costruire insieme.
ufficio stampa e comunicazione
Associazione Nazione Rom
tel +39 3281962409
email nazione.rom@gmail.com
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
