
Gabriele del Grande (documentarista) è tenuto in stato di fermo in Turchia da domenica 9 quando è stato arrestato dalle autorità turche al confine nella regione di Hatay. Oggi finalmente è riuscito a comunicare dato che gli anno permesso di telefonare. Riprendiamo da alcune fonti quello che Gabriele ha detto:
“Sto parlando con quattro poliziotti che mi guardano e ascoltano. Mi hanno fermato al confine, e dopo avermi tenuto nel centro di identificazione e di espulsione di Hatay, sono stato trasferito a Mugla, sempre in un centro di identificazione ed espulsione, in isolamento. I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo. Sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio telefono e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato. La ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro. Ho subito ripetuti interrogatori al riguardo. Ho potuto telefonare solo dopo giorni di protesta. Non mi è stato detto che le autorità italiane volevano mettersi in contatto con me. Da stasera entrerò in sciopero della fame e invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti”.
La nostra redazione esprime solidarietà a Gabriele del Grande che da oggi inizia lo sciopero della fame.
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